il consigliere Antonio D'Aveni

L’ex presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni va all’attacco dell’Amministrazione sulla spinosa questione della recente chiusura di un piano della scuola di Santa Filomena.

Il segnale. “Sulla scuola di Santa Filomena gli amministratori – afferma D’Aveni – sono stati degli irresponsabili. Le spiegazioni che abbiamo ascoltato in Consiglio comunale non soltanto non ci hanno rassicurato ma anzi raccontano una verità a dir poco sconcertante. Dalla discussione è emerso, in sostanza, che erano a conoscenza già da agosto e poi da inizio settembre, prima che cominciasse l’anno scolastico, dei problemi di quel plesso. C’erano delle significative criticità riguardanti le condizioni del plesso ma si è inteso far iniziare l’anno scolastico lasciando i bambini lì. Lascia attoniti sentir dire che “c’è stato un segnale, la caduta di parte dell’intonaco e di parte di una pignatta, e quel segnale è stato ritenuto preoccupante ma circoscritto ad un punto specifico”.

Dimissioni. “Malgrado fossero a conoscenza di quella caduta di intonaco e di parte di una pignatta – continua D’Aveni – hanno fatto iniziare la scuola tenendo i bambini lì, mentre è del tutto evidente che in casi del genere ad un segnale anche minimo è doveroso accertare se ci può essere anche il rischio. Ravviso delle gravi responsabilità del primo cittadino, che a mio avviso deve prendere atto della sua inadeguatezza e ha una sola cosa da fare: dimettersi”.

La sicurezza dei bambini. “I genitori devono sapere in quali mani è la sicurezza dei loro figli – conclude il consigliere di opposizione -. Se cade una pignatta ad agosto non è venuto in mente a nessuno che ci fosse un pericolo? La scuola di Santa Filomena con quel problema non doveva nemmeno essere aperta. Non ci sono se e non ci sono ma, bisogna assumersi tutte le responsabilità di questa vicenda. I fatti sono sotto gli occhi di tutti e non ammettono giustificazioni per quanto accaduto e per il rischio che hanno dovuto affrontare i bambini di quel plesso. Vorrei anche capire e sapere per quale motivo l’assessore ai Lavori pubblici, Scibilia, non ha fatto i sopralluoghi che andavano fatti. Adesso i bambini sono costretti a convivere in promiscuità con gli studenti delle scuole medie, con i disagi e tutti i problemi che ne conseguono”.

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