alluvione a Giardini il 9 settembre 2015

“Gli amministratori fanno dichiarazioni ma poi non rispondono nemmeno alle nostre pec. Le piogge sono ormai arrivate, la gente ha paura perché il pericolo è ancora lì, non è mai stato rimosso. E’ evidente che chi di dovere si dovrà assumere le proprie responsabilità se dovesse accadere il peggio. Il monito arriva da Lilly Labonia, presidente “Comitato d’Emergenza San Giovanni”, che così avverte il Comune di Giardini ma anche quelli di Taormina e Castelmola sulla preoccupante situazione del torrente San Giovanni. Il progetto finanziato per 3 milioni e 200 mila euro dalla Regione, per la messa in sicurezza del torrente, deve ancora andare in appalto e nel frattempo il Comune ha effettuato di recente alcune opere di ripulitura con fondi tratti dal bilancio.

Il pericolo immutato. “Non saranno questi lavori di fine estate a risolvere il problema – evidenzia Labonia -. Il rischio lo corriamo sempre, anche adesso. C’è un problema strutturale sotto il ponte che permane. La messa in sicurezza potrebbe avvenire con quel progetto finanziato dalla Regione (comprensivo di 2 finanziamenti dell’importo complessivo di 3 milioni e 200 mila euro) di cui però non conosciamo quando verranno avviati i lavori e l’iter è ancora in corso (l’appalto è stato di recente indetto dal Commissario di Governo contro il rischio idrogeologico)”.

Solleciti senza risposta. “La manutenzione, a fronte di una problematica come questa – continua Labonia -, può servire e ben venga ma, in definitiva, non consente di mitigare realmente il rischio. E se poi il rischio continua ad esserci, tutto il resto lascia il tempo che trova. Già la scorsa primavera abbiamo fatto delle pec ai Comuni di Giardini, Castelmola e Taormina ma non ci hanno degnato di nessuna risposta. Per questo siamo costretti ormai a scrivere alla Prefettura, al Genio Civile e alla Protezione Civile. Molti enti locali hanno ricevuto contributi per pulire i propri torrenti, tranne Taormina e Giardini. Questo vorrà pur dire qualcosa. Ed è indegno poi che venga fatto pesare ai cittadini che Giardini debba intervenire con i soldi dal bilancio: fare la manutenzione ordinaria e garantire la sicurezza e la pubblica incolumità è un dovere verso i cittadini”.

Le vie legali. Labonia rende noto che il Comitato sta procedendo per le vie legali: “A suo tempo c’era stato un decreto che dava disponibilità a stanziare 160 mila euro per andare a risarcire residenti ed operatori economici vittime di alluvioni. Qui nel 2015 e 2016 c’è stato il dramma di un autentico disastro e soprattutto il 9 Settembre 2015, il quartiere San Giovanni ha conosciuto ancora una volta la distruzione e il dolore. Abbiamo chiesto di conoscere la procedura per accedere a quelle risorse ma non ci è stata data alcuna risposta. Questa è la considerazione che gli amministratori hanno dei cittadini”.

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