Luigi Di Maio

“Una riforma per il Paese. Una riforma storica. Tagliamo 345 poltrone e 345 stipendi. Per 20 anni abbiamo sentito parole, il Movimento 5 Stelle ha unito tutto il parlamento nel nome dei fatti. Il taglio dei parlamentari è realtà”. Così Luigi Di Maio, capo politico del M5S commenta il via libera del Parlamento al taglio del numero dei parlamentari.

La sforbiciata. I sì sono stati 553, i no 14, 2 gli astenuti. Era necessaria la maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea (316 voti). La proposta del governo è passata a larga maggioranza. Il testo, che diventa legge, modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione e riduce i deputati da 630 a 400 con la conseguenza che anche quelli eletti all’estero passano da 12 a 8. I senatori da 315 diventano 200 e i 6 senatori all’estero diventano 4.

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