auto in mare dopo un'esondazione del Sirina
Legambiente sollecita interventi di pulizia e manutenzione del torrente Sirina e la Regione risponde all’opportuna segnalazione del sodalizio ambientalista. Una nota è stata inviata dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità – Servizio Ufficio del Genio Civile di Messina all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia per richiamare la necessità di intervenire sul torrente che ricade nei comuni di Taormina e Giardini e rappresenta puntualmente una minaccia per le zone abitate in concomitanza con le piogge dei mesi autunnali e invernali.
La risposta. Quale ramo dell’Amministrazione regionale competente in materia di Demanio Idrico Fluviale – scrive l’assessorato – si trasmette la nota inviata dal presidente del Circolo Legambiente Taormina-Valle Alcantara, con la quale si segnala la necessità di interventi di pulizia e manutenzione del torrente Sirina”. La presa di posizione dell’ingegnere capo Antonino Platania e del funzionario direttivo dell’assessorato, Giovanni Ciatto, imprime quindi un’accelerazione verso la necessaria ripulitura immediata del corso d’acqua, mentre incombe il ritorno del maltempo.
Evitare i rischi. Legambiente in precedenza aveva anche sollecitato il Comune di Taormina ad intervenire per “disinnescare” la bomba ecologica del torrente Sirina, e la casa municipale replicò sull’argomento che la competenza è dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia.
Piogge in arrivo. In ogni caso l’aspettativa è che chi di competenza, con le piogge ormai in arrivo, possa al più presto, andando ad effettuare le necessarie opere in grado di scongiurare da qui ai prossimi mesi eventuali pericoli per la zona abitata circostante. Sulla questione una svolta viene sollecitata dal presidente del circolo Taormina-Valle Alcantara di Legambiente, Annamaria Noessing, che oltre ai Comuni di Taormina e Giardini Naxos, ha rappresentato la pericolisità della situazione e i rischi del caso anche al Genio ed alla Protezione civile, e alla Città metropolitana di Messina.
I lavori da fare. Legambiente chiede “una tempestiva pulizia e manutenzione del corso d’acqua nei suoi diversi tratti” e “la messa in sicurezza del collegamento attraverso il fiume, tramite un possibile intervento di ingegneria ambientale che conduca, magari, alla realizzazione di vie alternative che permettano ai residenti di poter raggiungere le numerose abitazioni presenti in zona”. E gli ambientalisti hanno anche evidenziato come “la situazione di disagio si è creata a causa di uno scriteriato utilizzo delle concessioni edilizie in zone non idonee all’insediamento abitativo, a ridosso, cioè, del greto del torrente e della spiaggia”.

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