Palazzo Ciampoli
Palazzo Ciampoli

Palazzo Ciampoli va in gestione al Parco archeologico di Naxos-Taormina. L’edificio storico ristrutturato negli anni scorsi e restituito alla pubblica fruizione dopo 34 anni di oblio nel 2014, è stato infatti annesso fra i beni posti sotto la tutela del Parco Naxos Taormina. La decisione della Regione Siciliana pone così fine alla lunga fase di incertezza sul futuro del bene che passa quindi sotto la tutela dell’ente che già gestisce il Teatro Antico, Isolabella e Villa Caronia a Taormina e a Giardini gli scavi archeologici di Naxos, il Castello di Schisò e l’antiquarium di Francavilla

L’impegno del Parco. Già in precedenza il Parco aveva realizzato alcune iniziative al palazzo ed in particolare delle mostre ed eventi culturali. Il “battesimo” di questa nuova fase e dunque della gestione a cura del Parco avverrà, in pratica, con l’evento che dal 10 al 12 ottobre vedrà proprio Palazzo Ciampoli sede del VI Convegno nazionale di Archeologia Subacquea insieme alla XV rassegna internazionale di Giardini Naxos. Si tratta di un meeting che verrà organizzato dalla Soprintendenza del Mare, diretta da Valeria Li Vigni, e dal Parco Archeologico Naxos-Taormina, diretto da Gabriella Tigano.

Il forfait del Comune. Palazzo Ciampoli, bene che risale al 1412, fu ristrutturato qualche anno fa dalla Regione Siciliana, e venne dato in gestione nell’autunno 2016 dalla Regione (allora Governo Crocetta) al Comune di Taormina, ma in pratica la casa municipale taorminese non lo ha mai gestito e il bene è rimasto chiuso. L’ente locale non aveva e non ha le risorse economiche e il personale da impiegare. Dall’impossibilità che fosse il Comune a poter gestire il bene è scaturita la necessità di trovare una soluzione al problema, e della questione intendeva tra l’altro occuparsi il compianto assessore Sebastiano Tusa, poi tragicamente scomparso il 10 marzo scorso nello schianto dell’Ethiopian Airlines diretto a Nairobi. Si era anche pensato di indire un bando di gara internazionale per l’affidamento dell’edificio storico. Una soluzione che è stata poi accantonata e adesso, alla fine, è maturata la decisione, da poco formalizzata, di consegnare le chiavi di Palazzo Ciampoli al Parco archeologico.

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