Luigi Di Maio

“Leggo in questi giorni troppi annunci. Questo non può essere il governo in cui ogni mattina leggiamo interviste che annunciano qualcosa. Facciamo e poi diciamolo, vale per tutti gli argomenti. Stiamo lavorando alla legge di bilancio? Scriviamola, diamo ai cittadini i soldi che meritano e poi facciamo tutte le interviste che volete”. Luigi Di Maio manda un segnale al Pd ma anche a Matteo Renzi sulle varie posizioni e gli annunci che si registrano ormai quotidianamente su alcuni temi strategici dell’attività di governo.

Il taglio ai parlamentari. Quindi Di Maio si sofferma sul taglio dei parlamentari, la riforma che arriva al vogo finale la prossima settimana: “Per il taglio dei parlamentari non mi aspetto solo un voto di maggioranza, ma un voto trasversale del Parlamento. Leggo di alcune forze politiche che vorrebbero assentarsi, di parlamentari di opposizione che non vorrebbero venire in Aula. Vorrà dire che gli manderemo una piccola poltrona a casa per ricordargli che in un momento storico hanno scelto le poltrone al cambiamento”. Per Di Maio quella del taglio dei parlamentari “è una battaglia che condivide oltre il 90% degli italiani. Sono molto emozionato in due ore di lavoro, si vota e ci sono 345 poltrone in meno, stipendi in meno e anche meno burocrazia”.

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