Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi

BaPiù della metà degli albergatori (53,4%) intende svolgere interventi di ristrutturazione o di ammodernamento delle proprie strutture ricettive in Italia, per migliorare la propria offerta e renderla più competitiva. Lo rivela un’indagine di Federalberghi sulla propensione agli investimenti nel settore turistico ricettivo, che saranno esaminati mercoledì 9 ottobre dal Consiglio Direttivo della federazione. Il discorso interessa da vicino anche Taormina, capitale del turismo siciliano e località dove si concentra il maggior numero di insediamenti alberghieri in Sicilia, con la presenza in questo contesto di ben 11 hotel a cinque stelle. Ed è soprattutto attorno all’attività degli alberghi che poi ruota la gran parte dell’economia del territorio e soprattutto le dinamiche riguardanti l’impiego di numerosi lavoratori.

I lavori. I principali interventi programmati vanno a riguardare l’ammodernamento degli arredi delle camere (70,4%), degli arredi delle zone comuni (63,8%) e dell’immobile (47,86%). Il 38,3% invece non intende effettuare investimenti nel corso del prossimo anno per via della situazione economica contingente che alimenta incertezze per il futuro. Il 59,9% di coloro che staranno alla finestra, infatti, dichiara di voler investire, ma ritiene che questo non sia il momento ideale.

Le istanze. Il Centro Studi di Federalberghi ha inoltre analizzato le 14.687 istanze presentate nei cinque anni di vita del credito d’imposta per gli investimenti di riqualificazione delle strutture ricettive e termali. Gli investimenti complessivamente effettuati dalle imprese che hanno presentato l’istanza ammontano a circa 564 milioni di euro. Ma le risorse complessivamente disponibili, pari a 356.700.00,00 euro, hanno consentito di finanziarne solamente 8.386. Conseguentemente, ben 6.301 interventi di riqualificazione effettuati (il 42,9% di quelli presentati), per un totale di circa 208 milioni di euro, non hanno ricevuto alcun sostegno, a causa dell’insufficiente dotazione finanziaria dell’istituto.

Tax credit. Nel rammentare che la legge di bilancio per l’anno 2019 non ha rifinanziato il tax credit, il presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca ha invitato il Governo ed il Parlamento, tuttavia, ad un intervento urgente: “Si tratta di un obiettivo di primaria importanza per il rilancio del settore turistico italiano, che Federalberghi ha incluso tra le priorità per la prossima manovra di bilancio, insieme alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia IVA ed al completamento della legislazione di contrasto all’abusivismo”.

Copertura alle imprese. Bocca conclude chiedendo “che vengano garantite le risorse necessarie per assicurare la doverosa copertura a tutte le imprese che effettuano un investimento, in analogia a quanto già avviene per le ristrutturazioni delle civili abitazioni, ponendo fine ad una procedura iniqua, che sino ad oggi ha assegnato il credito d’imposta a chi ha il dito più veloce o la linea internet più performante, per non parlare delle le peripezie che hanno caratterizzato l’ultimo click day”

© Riproduzione Riservata

Commenti