Matteo Renzi

“Noi non parliamo di mojiti e cubiste. Noi parliamo di tasse, di asili nido, di edilizia scolastica, di posti di lavoro. Discutere di queste cose non significa litigare: significa fare politica. Il populismo ti costringe a parlare di caratteri, di simpatie e antipatie, di rapporti personali. La politica ti costringe a parlare di idee e di programmi”. Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

Nessun rancore. “Questo Governo può dare tranquillità ai mercati, riportare lo spread sotto i 100 punti base, accompagnare la nuova fase europea. Il Governo lavori, non apra polemiche. Il mio suggerimento ai premier è quello di lavorare sui dossier: ieri sarebbe stato più opportuno parlare di Alitalia, Trieste o servizi segreti. Non di me. Ma noi non proviamo rancore per nessuno, a maggior ragione per il premier, cui garantiamo la fiducia in Aula. Quanto alla legislatura: per noi dura fino al 2023. Se qualcuno vuole interromperla, se ne prenderà la responsabilità”, evidenzia Renzi.

Il divorzio. Infine Renzi torna sul divorzio con il Pd: “Provo simpatia e affetto per gli amici rimasti nel Pd. Andare avanti litigando sarebbe stato controproducente. Meglio lasciarsi in amicizia. E da parte mia nessuna polemica verso Nicola Zingaretti”.

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