l'assessore Totò Cordaro

Non si sblocca la vicenda dei previsti lavori di risagomatura dell’argine sinistro dell’Alcantara e, con le piogge ormai alle porte, cresce l’apprensione per il depuratore consortile di Giardini che rischia di finire nuovamente nel mirino di un’eventuale piena del fiume se dovesse innalzarsi il livello delle acque.

La mossa. Per questo il presidente del Consorzio Rete Fognante, Mauro Passalacqua, si recherà a Palermo per un incontro urgente con l’assessore al Territorio ed Ambiente, Totò Cordaro, i lavori, come ormai è noto, sarebbero dovuti iniziare a giugno o luglio, nella fase di cosiddetta “secca”, ma così non è stato e non sono arrivate in questi giorni nemmeno le rassicurazioni che Passalacqua confidava di poter avere dal Dipartimento regionale di Protezione Civile.

Tempi scaduto. Così il presidente del Consorzio, che nel frattempo ha preso anche contatti con il Parco Fluviale dell’Alcantara, andrà a Palermo dell’assessore al Territorio ed Ambiente per un faccia a faccia che potrebbe avvenire già in settimana entrante. “Possiamo soltanto dire che non c’è più tempo e la vicenda va chiarita in fretta”, fa sapere Passalacqua. Tra l’altro non si esclude che possa esserci la necessità di apportare in extremis eventuali modifiche al progetto, perché ci sarebbe qualche perplessità sull’efficacia delle opere previste e sulla tenuta del muro – da sistemare e consolidare – che separa il depuratore dal fiume e quindi sulla consistenza di quello che rappresenta poi l’unico elemento a protezione delle strutture di contrada Pietre Nere. E’ chiaro che eventuali varianti al progetto allungherebbero i tempi dell’iter.

Il finanziamento. Per questi lavori la Regione nel 2017 ha stanziato 730 mila euro con l’impegno del Dipartimento regionale di Protezione Civile e l’obiettivo è il ripristino del tratto finale dell’alveo del fiume Alcantara, l’asta fluviale dove si prevede un apposito iter di riassetto ambientale. Ma, come detto, quando già e’ iniziato ottobre e l’estate fa registrare una “coda” di bel tempo destinata ad esaurirsi a breve, dei lavori sin qui non c’è traccia e nessuno sa quando partirà davvero il piano di interventi.

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