Nicola Salerno

Si accende il dibattito sul destino dell’ex piscina comunale di Taormina e arriva una nuova proposta a sorpresa per cercare di salvare dall’oblio la struttura di contrada Bongiovanni che da due anno e mezzo ormai è chiusa e in stato di abbandono. Sulla questione arriva adesso una nuova proposta da parte del general manager di Egmont Incoming Italy, Nicola Salerno: l’agente di viaggio e manager del turismo lancia l’idea di riportare “in vita” la piscina e utilizzarla anche come centro benessere per la stagione invernale.

La proposta. “Se vogliamo essere un paese turistico bisogna farlo in modo maturo e concreto – spiega Salerno -. Non possiamo proporre ai turisti che arrivano a Taormina le stesse cose per l’estate e per l’inverno. E’ evidente che la stagione invernale sia tutta un’altra cosa e la gente va invogliata a venire qui, quindi occorre affiancare ai gioielli della storia anche quelli della modernità. Il tetto è danneggiato e va rifatto in ogni caso ma stavolta va realizzato in modo diverso. La piscina può essere riutilizzata sia come piscina coperta sia aprendo il tetto per i mesi estivi. Si dovrebbero creare delle zone per centro benessere, sauna e quanto viene chiesto insomma sempre più spesso dal cliente delle strutture ricettive. Ciò non confligge con gli alberghi, che per la maggiore parte infatti non hanno piscina coperta per i mesi invernali e che potrebbero convenzionarsi, con orari prestabiliti”.

Il modello Sorrento. “Taormina dovrebbe seguire il modello virtuoso di altre realtà come Sorrento dove questa tipologia di struttura è diventata un valore aggiunto per il turismo e per la città. Riaprire la piscina, farla vivere tutto l’anno e arricchirla di un centro benessere può essere un’addizione per il turismo. Il Comune faccia un bando per imprenditori come è stato fatto a Sorrento, dove 10 imprenditori hanno creato 15 anni fa una struttura attrattiva e hanno vinto la loro scommessa con un centro benessere. Vanno coinvolti si gli utenti locali che gli stranieri, altrimenti è chiaro che la piscina concepita come in passato non ha più senso. Se vogliamo destagionalizzare bisogna capire cosa vogliamo fare da grandi e chiarirci le idee una volta per tutte. Per cambiare è necessario intanto cominciare a valorizzare quello che già esiste”.

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