Mauro Passalacqua, presidente della Rete Fognante

“Quando sono stato incaricato di presiedere il Consorzio mi sono posto degli obiettivi per l’ente e nell’interesse di questo comprensorio. Intendo andare avanti e portare a compimento le priorità operative del mio mandato”. Così Mauro Passalacqua allontana le nuove voci di dimissioni dalla Rete Fognante che erano circolate a sorpresa nelle scorse ore e avevano creato ancora una volta fermenti e fibrillazioni sull’ente consortile. Passalacqua si era già dimesso lo scorso maggio, poi però l’assemblea si oppose all’unanimità al suo addio e nel mese di giugno riuscì a convincerlo a rimanere alla guida del Consorzio di cui fanno parte i Comuni di Taormina, Giardini, Castelmola e Letojanni.

Il chiarimento. A questo punto erano emerse nuove indiscrezioni che volevano Passalacqua pronto a rassegnare per la seconda volta le dimissioni ma è il diretto interessato a fare chiarezza: “Non mi dimetto, rimango per portare a compimento il lavoro che c’è da fare. E’ vero che il mio è un mandato a termine, c’erano e ci sono le difficoltà legate ai miei impegni professionali ma voglio andare avanti e realizzare in primis la revisione dello statuto, attuare le necessarie iniziative per il rilancio e quindi l’adeguamento dei due depuratori in modo tale da renderli pienamente a norma. E va predisposta anche la trasformazione del Consorzio, alla quale puntano i quattro Comuni”. Passalacqua punta anche alla previsione di vasche di compensazione e in tal senso ci sarà una richiesta per l’utilizzo di un’area demaniale dove potrebbero essere posizionate delle strutture in grado di “portar il prodotto finale ad essere depurato e smaltito, ottimizzando così l’attività degli impianti”.

Il collante. Passalacqua considera la sua “una missione a tempo”, un incarico che almeno in linea teorica sarebbe dovuto durare per un arco di tempo ridotto ma i quattro sindaci anche in queste ore hanno ribadito la ferma volontà che l’attuale presidente rimanga invece al proprio posto a lungo termine, ritenendolo figura di “collante” tra le rispettive Amministrazioni, in un ente dove spesso tensioni e polemiche sono state all’ordine del giorno. Gli eventuali propositi di dimissioni possono attendere e a Passalacqua verrà chiesto di continuare a conciliare l’incarico politico al Consorzio con quello professionale, che lo vede primario del Pronto Soccorso di Taormina (dove nei primi 9 mesi del 2019 si sono già contati oltre 18 mila accessi in reparto).

La stagione estiva. Intanto, Passalacqua non fa mistero della soddisfazione per il fatto che in estate gli impianti di Giardini e Letojanni abbiano funzionato senza difficoltà a fronte delle premesse preoccupanti che c’erano: “Ripartiamo da lì, dal fatto che tutto è andato per il meglio, sono stati fatti i necessari lavori atti ad impedire qualsiasi emergenza o disservizio. La depurazione è avvenuta in modo corretto e senza problemi per il comprensorio turistico, ora dovremo dare continuità a quel risultato importante”.

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