Mario Bevacqua, presidente emerito di Uftaa

“Sul Palacongressi sembra non esserci la reale volontà di arrivare ad una svolta. Se ne parla da tempo immemore ma poi sono trascorsi due anni dai lavori del pre e post G7 e quella struttura rischia di finire di nuovo nell’oblio se da qui a breve non verrà data in gestione”. Il monito arriva dal presidente emerito dell’Uftaa (la Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio), Mario Bevacqua, che così lancia l’allarme sul futuro del Palazzo dei Congressi, ancora in attesa di un bando di gara che dovrebbe portare all’affidamento della struttura a dei privati.

Volontà di temporeggiare. “Si era parlato nei mesi scorsi di un bando già pronto per il Palacongressi – afferma Bevacqua -, poi forse l’Amministrazione ha fatto dietrofront – spiega Bevacqua -, fatto sta che alla fine del 2019 sta per andare in archivio l’ennesimo anno in cui su questo immobile si parla di cosa bisogna fare ma poi non è stato fatto. Non so per quale motivo si continua a perdere tempo e non voglio entrare nel merito di valutazioni e scelte che deve fare la politica ma sembra quasi che, in verità, ci sia una non volontà di dare in gestione il Palazzo dei Congressi e forse prevalere invece la volontà di temporeggiare o continuare in questo modo, con una tipologia di utilizzo una tantum per qualche evento, senza continuità e senza continuità. E’ un vero peccato perché un utilizzo continuativo di questo palazzo rappresenterebbe un valore aggiunto per la Città di Taormina, soprattutto nei mesi invernali quando Taormina oltre alla convegnistica potrebbe avere un punto di riferimento per l’intrattenimento. E invece si è qui a parlare del solito scenario incerto e della solita incompiutezza”.

Il finanziamento. La casa municipale in questa fase si è concentrata soprattutto sull’opportunità di ottenere a breve dalla Regione il via libera ad una richiesta di finanziamento da 300 mila euro per eseguire le opere di rifinitura di cui necessita – specie per la parte scenica – l’edificio. Ad ogni modo, le parole di Bevacqua rimettono al centro del dibattito il futuro incerto del Palacongressi, sul quale anche le associazioni, commercianti ed albergatori, e tutte le varie forze produttive della città hanno sollecitato a più riprese un’accelerazione verso la previsione di un bando di gara che però sino a questo momento tarda ad arrivare e la prospettiva che sembra affacciarsi concretamente all’orizzonte è che tutto sia rinviato al 2020.

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