Vittorio Sabato e Giorgio Squinzi

Si è spento nelle scorse ore, dopo una lunga malattia, Giorgio Squinzi, patron della Mapei e proprietario del Sassuolo Calcio. Nato a Cisano Bergamasco nel 1943, Squinzi è stato presidente nazionale di Confindustria dal 2012 al 2016. E’ deceduto all’ospedale San Raffaele dove era ricoverato da un paio di settimane a causa del peggioramento del male che lo aveva colpito da tempo. “Ci lascia un imprenditore illuminato e un grande uomo”: così lo ricorda l’imprenditore taorminese Vittorio Sabato, amico di Squinzi e da tanti anni punto di riferimento in Sicilia per il gruppo Mapei.

“L’industriale gentiluomo”. “Tante volte – dichiara Vittorio Sabato – ci siamo trovati con Giorgio (Squinzi) a discutere del rapporto tra la politica e la professione, e gli dicevo soprattutto che la politica non è l’industria. Era davvero una persona di valori importanti, un grande lavoratore. Io ho creato la mia azienda, la “Vittorio Sabato” nel 1969, lui prese in mano la Mapei dal papà Rodolfo nel 1970. Il nostro percorso è cominciato in un’epoca in cui serviva un forte senso del sacrificio e tanta determinazione per portare avanti le imprese, ma lui era uno tenace come me che, pur avendo altri impegni, non ha mai perso di vista l’impegno quotidiano per la propria azienda. La definizione di “industriale gentiluomo” è giusta. Ricordo che ad ogni evento fieristico e nei meeting di lavoro non ci faceva mai mancare la sua gentilezza e la sua cordialità, quei piccoli gesti come un caffè che mettono la gente a proprio agio. Diverse volte gli ho chiesto di venire qui a Taormina ma aveva tanti impegni ed era un lavoratore infaticabile. E’ stato un pilastro dell’economia italiana ma al contempo pranzava con i suoi dipendenti, non ha mai perso il contatto umano con i suoi collaboratori. La sua cultura del lavoro e la dedizione che ha mostrato sino all’ultimo rappresentano un patrimonio umano da non disperdere, che merita di essere portato avanti. La mia famiglia si unisce al dolore della moglie Adriana Spazzoli e dei figli Marco e Veronica”.

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