il nuovo servizio unico europeo 112

Doveva accorciare i tempi di risposta e dare un servizio più efficiente e invece il nuovo servizio 112 finisce già al centro delle polemiche. Il numero unico di emergenza europeo 112 suscita la protesta dell’Associazione Albergatori Taormina che annuncia una nota al Prefetto di Messina nella quale verrà lamentato “un inaccettabile disservizio che rischia di creare un serio problema di sicurezza”.

Il problema. “Il nuovo servizio di numero unico – spiega l’AAT (Associazione Albergatori Taormina) presieduta da Italo Mennella – sta creando disagi a fronte dei casi in cui abbiamo già richiesto degli interventi tramite 112. Gli sforzi per rendere più rapidi i tempi di risposta e intervento evidentemente non hanno funzionato. Contattando questo numero vengono poste al richiedente una serie di domande, su chi richiede l’intervento e di che tipologia di aiuto c’è bisogno, l’utente viene rimpallato da un operatore all’altro e nel frattempo trascorrono a volte anche 10-15 minuti. E’ incomprensibile e inaccettabile questa situazione che non garantisce l’immediatezza dell’intervento. In precedenza, con le utente separate, c’erano anche in quel caso dei problemi ma in qualche modo il servizio funzionava e tutto si svolgeva in modo certamente più rapido rispetto ad oggi. Chiediamo, quindi, a chi di dovere di agire per risolvere il problema”. La richiesta sarà, insomma, quella di poter semplificare il servizio per gli utenti.

Evitare un vulnus. “Così si penalizza i turisti e i cittadini in eguale misura – continuano gli albergatori -. Il nostro territorio è il primo polo turistico siciliano, con 1 milione di presenze soltanto a Taormina e circa 2 milioni e 700 mila tra Taormina, Giardini e Letojanni. Chiederemo che il caso venga affrontato, se dovessero esserci episodi come una tentata violenza o un furto non si può stare al telefono a spiegare per diversi minuti chi segnala cosa e quale servizio viene richiesto. Ravvisiamo il concreto pericolo di un vulnus in termini di sicurezza che ci auguriamo possa essere risolto al più presto con la collaborazione e l’impegno degli enti preposti presso i quali porteremo all’attenzione questo problema”.

© Riproduzione Riservata

Commenti