Mauro Passalacqua, presidente della Rete Fognante

A pochi mesi ormai dall’avvio dei lavori di ristrutturazione della ex scuola elementare “Vittorino da Feltre”, si riapre il dibattito sulla discussa chiusura avvenuta nell’autunno 2004, quando il plesso venne dichiarato inagibile e non a norma con la vigente normativa anti-sismica. “La chiusura della Vittorino da Feltre fu improvvida e scellerata, senza che probabilmente ce ne fossero motivi reali e fondati”, ha detto nei giorni scorsi l’attuale sindaco Mario Bolognari. Sulla vicenda torna adesso l’ex sindaco di Taormina, che allora era il vicesindaco della città, Mauro Passalacqua (nella legislatura in cui il primo cittadino era il compianto Aurelio Turiano).

La certificazione anti-sismica. “Sono d’accordo con le dichiarazioni di Bolognari, mentre altri tirano fuori il mio nome in modo meschino e strumentale – afferma Passalacqua -. Nel 2004 c’era stato un terremoto nel Nord Italia e fu chiesto dal Genio Civile a tutti i Comuni di presentare le certificazioni anti-sismiche delle scuole. In questo caso Taormina non poteva farlo, essendo la “Vittorino da Feltre” un plesso vecchio, che risale agli Anni 50. Era come chiedere, per assurdo, il certificato anti-sismico del Teatro Antico o di beni che risalgono a migliaia di anni fa. L’allora sindaco Turiano diede incarico a due ingegneri e in quel momento nessuno se la sentì di dare una certificazione anti-sismica a una struttura che magari rientra tra le più stabili della città. Era un momento particolare, sull’onda di quel terremoto avvenuto nel Nord Italia. I due tecnici incaricati dichiararono che il plesso non era a norma e non diedero, quindi, il nulla osta alla certificazione, in quanto l’edificio risaliva agli Anni 50. E su questo disagio tentarono di inserirsi speculatori che si affacciarono con ipotesi di riconversione del bene in supermercati, alberghi e residence”.

Revoca e ostilità. “Nel gennaio 2006, dopo la morte di Turiano, nella breve fase in cui guidavo il Comune – continua Passalacqua, revocai l’incarico ai due ingegneri ai quali era stata fatta in precedenza la determina per la “Vittorino da Feltre” Quella mia iniziativa ha suscitato un clima di ostilità nei miei confronti nella giunta del tempo. Non a caso poi persi le elezioni 2006 per 135 voti e chi era con me si schierò dall’altra parte. E la Giunta D’Agostino (quella dell’allora sindaco Carmelantonio D’Agostino) tra i primi atti decise di riaffidare l’incarico ai due ingegneri che avevo revocato.Oggi qualcuno si mette in bocca il mio nome per discreditarmi e lo fa sapendo di mentire.

“Chiusura improvvida”. “Ha ragione, a mio avviso, Bolognari – conclude Passalacqua – quando dice che fu una chiusura improvvida, che andava valutata meglio e credo anch’io che sia uno dei migliori edifici strutturalmente di Taormina. Per altro, successive indagini fatte nella mia sindacatura (2008-2013) hanno confermato che la struttura era stabile e si era verificato invece un problema di vuoto sotto la strada. Ma nel 2004, e in quel momento, dopo un’attestazione di non agibilità, quali altri tecnici l’avrebbero smentita e chi avrebbe dato invece una certificazione diversa?”.

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