Sindoni, Giordano, La Paglia e Picciolo

Al via oggi a Taormina l’attività di supporto al Pronto Soccorso da parte della Croce Rossa italiana, che si occuperà con i propri volontari della gestione del servizio di accoglienza dei cittadini che accedono al reparto. Si tratta di un’iniziativa (che interesserà anche Patti e Milazzo) voluta dall’assessore Regionale Ruggero Razza e sulla quale era stata firmata nei giorni scorso negli uffici del direttore generale dell’Asp Messina, dott. Paolo La Paglia, l’apposita convenzione con la Croce Rossa.

Il nuovo servizio. Dalla giornata odierna entreranno così in azione, con frequenza quotidiana, due volontari della Croce Rossa che terranno i rapporti al triage con i familiari in attesa. Molto spesso si verificano, infatti, delle incomprensioni e dei momenti di tensioni perché nella snervante attesa di chi è fuori non si ha esatta contezza su ciò che sta avvenendo a chi è in cura dentro al reparto. Per adesso il servizio verrà svolto dalle ore 14 alle 20, ma potrebbe presto interessare anche le ore mattutine, poiché si tratta di un accordo modulare, che potrà essere soggetto a delle variazioni. La convenzione firmata dal segretario regionale CRI Giuseppe Giordano, oltre a La Paglia, ha visto impegnati anche il direttore sanitario Mimmo Sindoni ed il referente aziendale per l’area di emergenza urgenza Enzo Picciolo.

Supporto nel momento di grave disagio. Il servizio di accoglienza – ha evidenziato il direttore generale Paolo La Paglia – nello specifico prevede di migliorare l’umanizzazione della presa in carico del paziente, in quanto persona, nel pieno rispetto della sua dignità; favorire la conoscenza delle modalità di accesso al paziente e ai suoi familiari; accogliere gli eventuali familiari del paziente fornendo appropriato supporto alle persone più “fragili”; fornire nei tempi di attesa informazioni relative ai codici assegnati, anche mediante l’uso di supporti cartacei o audiovisivi, tradotti in più lingue; informare l’utenza ad un corretto utilizzo dei servizi sanitari; prestare assistenza ai codici rosa (violenza di genere) e dei casi di minori (violenza, maltrattamento) e prestare privilegiata accoglienza nei tempi di attesa ai bambini o agli adolescenti, avendo cura dei bisogni specifici dell’età evolutiva. La firma della convenzione è un segno tangibile della volontà di miglioramento delle aree di emergenza, dove è importante assicurare il giusto supporto ai pazienti ed ai loro familiari in momenti di grave disagio”.

 

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