piscina comunale di Taormina
l'ex piscina comunale di Taormina

Spunta una soluzione che potrebbe portare ad una svolta per salvare dal disastro l’ormai ex piscina comunale di contrada Bongiovanni, la struttura comunale chiusa da ormai 2 anni e mezzo, dopo la “burrascosa” fine del rapporto tra il Comune di Taormina e l’ex ente gestore, il Corpo Volontario di Soccorso in Mare. Il presidente del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina, Salvo Fiumara, lancia, infatti, una proposta per dare nuova vita ad un immobile che rischia di fare praticamente la stessa fine di altri bei comunali abbandonati come il Capalc (l’ex scuola convitto albergo) di contrada Sant’Antonio e che si avvia quindi a diventare una cattedrale nel deserto.

Evitare l’oblio. “L’ormai ex piscina comunale – afferma Fiumara – potrebbe essere riutilizzata convertendo l’immobile all’utilizzo come palestra polifunzionale. E’ questa la soluzione fattibile che bisogna valutare e percorrere per rendere nuovamente agibile l’edificio ed impedire che finisca nell’oblio più totale. La struttura attuale, in sostanza, non verrebbe modificata e potrebbe essere riutilizzata per la pratica di discipline come basket, pallavolo, calcetto. In questo modo la comunità taorminese tornerebbe ad avere la possibilità di fare sport e sarebbe un’opzione attrattiva per i nostri giovani che oggi non hanno un luogo dove poter fare queste attività”.
Fiumara punta, insomma, all’utilizzo della ex piscina come palestra.

Idea sostenibile. “Questa soluzione non richiederebbe costi impegnativi e insostenibili. Basterebbe coprire le vasche e realizzare un parquet, sistemare l’impianto elettrico e l’illuminazione e così, senza grandi modifiche, la struttura sarebbe pronta. L’unico intervento più consistente dovrebbe riguardare, per forza di cose, il tetto che ha avuto nel tempo vari problemi”. “Potrebbero esserci privati disposti a dare una mano per rendere fattibile questo progetto, anche perché non occorrono chissà quali cifre”, aggiunge Fiumara che rimarca: “La mia è una proposta che faccio da ex cestista che ha fatto basket per 25 anni e che si augura possa esserci una palestra dove far fare sport ai nostri ragazzi, Taormina ha bisogno anche di questo”.

La “zavorra”. Per rifunzionalizzare la piscina comunale con la precedente destinazione di impianto natatorio la strada appare in salita e in quel caso si ipotizzerebbero, invece, costi elevati che il Comune non è in grado di sostenere e che sono stati ipotizzati in almeno Un milione di euro. Per questo si è anche immaginato di intercettare un finanziamento e prevedere una procedura di project financing. Ma difficilmente potrebbero esserci privati disposti ad investire sulla piscina, sapendo di partire da una “zavorra” finanziaria in partenza di circa Un milione di euro di costi da sostenere per i lavori.

Soluzione idonea. E allora ora spunta all’orizzonte la proposta della palestra, che potrebbe prendere quota se l’Amministrazione dovesse ritenere questa soluzione idonea e realizzabile. A quel punto, come detto, con la copertura delle vasche e la sistemazione del tetto, il complesso di contrada Bongiovanni potrebbe tornare in vita e paradossalmente ciò avverrebbe con una prospettiva che almeno in parte richiamerebbe il concetto di cittadella dello sport che era nei piani originari di quella struttura, quando si prevedeva che all’esterno venissero resi funzionali i campetti.

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