il vicesindaco di Taormina, Enzo Scibilia

Non si arresterà l’iter per la demolizione del vecchio mattatoio comunale di Taormina. Il vicesindaco Enzo Scibilia ha reso noto, infatti, che l’Amministrazione intende andare avanti con la procedura burocratica finalizzata all’abbattimento della struttura di via dietro Cappuccini / piazza Cacciola ormai da 30 anni in condizioni di degrado e abbandono. L’opposizione, e nello specifico il consigliere Antonio D’Aveni – aveva sollevato la problematica della presenza dell’ex mattatoio nel piano di riequilibrio comunale presentato due anni fa dal Comune di Taormina al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti. Di conseguenza proprio la demolizione dell’edificio rischierebbe, in sostanza, di alterare le previsioni finanziarie a suo tempo fatte dall’ente locale.

La mossa. Per la Giunta invece non sussisterebbe alcuna difficoltà ad andare avanti. “Abbiamo rimodulato di recente il Piano delle alienazioni dei beni comunali, comprensivo dei beni disponibili alla vendita e di quelli da valorizzare – fa sapere il vicesindaco Scibilia -. In quel contesto non rientra più l’ex mattatoio, quindi non esiste nessun fattore ostativo al progetto di abbattimento dell’attuale complesso. Chi sostiene che l’iter non possa andare avanti dice una sciocchezza e lo fa in modo strumentale. Andremo avanti e porteremo a compimento questa iniziativa che la città aspetta da tanti anni”. Con questa mossa, formalizzata dalla Giunta, insomma non vi sarebbe più la problematica in questione e si potrebbe andare avanti per procedere alla demolizione del vecchio fabbricato.

A ottobre le ruspe. L’abbattimento dell’ex mattatoio è già in agenda in tempi stretti e l’intenzione è quella di avviare i lavori già nel mese entrante di ottobre. La demolizione è stata preventivata sia per liberare l’area dalla problematica igienico-ambientale di un edificio che si trova vicino alla scuola media Ugo Foscolo (sede anche delle elementari), dove spesso si è verificata l’emergenza ratti e si è reso necessario effettuare delle disinfestazioni dei locali scolastici. La causa è proprio l’ex mattatoio chiuso negli Anni Ottanta, che anche come sollecitato a più riprese dai residenti non può più rimanere in quelle disastrose condizioni.

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