il vicesindaco di Taormina, Enzo Scibilia

Si accende la polemica a Taormina sulla multa da 31 mila euro della Città Metropolitana al Comune di Taormina per il mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata negli anni scorsi. La notizia era stata data dal sindaco Mario Bolognari nei giorni scorsi: “Ci è stata fatta la contestazione di una multa che ha carattere retroattivo. Si tratta di 31 mila euro per il 2016, che si ripeterà poi presumibilmente anche per il 2017 e il 2018”. E sulla questione ora il vicesindaco Enzo Scibilia va all’attacco dei consiglieri di opposizione Salvo Cilona e Antonio D’Aveni, rispettivamente ex assessore all’Ecologia ed ex presidente del Consiglio comunale nell’ex Amministrazione Giardina che fu in carica sino alla primavera 2018.

La multa. “I cittadini di Taormina pagheranno 31 mila euro in più – afferma Scibilia – e di questo dovranno “ringraziare” i consiglieri Cilona e D’Aveni che non si sono attivati per ottemperare alle vigenti disposizioni regionali e hanno fatto recapitare così al Comune di Taormina una multa da parte della Città metropolitana per il mancato raggiungimento del 65% di differenziata negli anni scorsi. E’ già arrivata la multa per il 2016 e purtroppo ci attendiamo ora un’analoga sanzione per le annualità 2017 e 2018, e speriamo che anzi l’importo non sia superiore”.

Le dimissioni. “Noi siamo partiti con la riorganizzazione della differenziata nel settembre 2018, ricordando che ci eravamo insediati soltanto nel luglio 2018 – continua Scibilia -. Quindi chi c’era prima di noi si è reso responsabile di un danno economico procurato ai cittadini e alle casse del Comune. Per questo i consiglieri dovrebbero assumersi tutte le responsabilità politiche di quella multa e trarne le dovute conclusioni, rassegnando subito le loro dimissioni”.

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