il liquidatore Antonio Fiumefreddo

A Taormina l’era del nuovo liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, deve ancora iniziare, si insedierà formalmente ad inizio ottobre al posto dell’uscente Agostino Pappalardo ma già si pensa al capitolo successivo della storia. Si sa che la politica non attende, va di corsa e così nel dibattito a Palazzo dei Giurati si sta aprendo la lunga volata per la futura presidenza dell’azienda. Si pensa concretamente a quello che potrà o dovrà essere il dopo-Fiumefreddo.

I tempi. Il Consiglio comunale di Taormina ha affidato un mandato a tempo, di 8 mesi, all’ex presidente di Riscossione Sicilia, che dovrebbe arrivare alla conclusione in primavera, quando si spera che la municipalizzata sia finalmente pronta ad uscire dalla liquidazione infinita (in atto dal 22 settembre 2011).

Presidenza politica. E a margine delle consultazioni riguardanti il quinto assessorato, è già in atto in Comune un confronto esplorativo sull’opportunità di trovare sin d’ora un’intesa in maggioranza per Asm in vista della prossima primavera, quando – forse già entro maggio 2020 – l’azienda potrebbe essere pronta per tornare ad una gestione politica, con una presidenza che a quel punto sia direttamente espressione di equilibri e dinamiche locali. La futura presidenza di Asm è una posizione che potrebbe essere ad appannaggio del gruppo di Mario D’Agostino, soprattutto se non andrà a questa componente l’ormai imminente scelta del quinto assessore.

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