Bernard Arnault

Si tinge di giallo la vicenda della trattativa tra Bernard Arnault e Paul Singer per il passaggio di proprietà del Milan dal fondo americano Elliott al magnate francese di Lvmh. Dopo le voci sempre più insistenti arrivano ora le smentite ufficiali da entrambe le parti. Singer, fondatore ed azionista del fondo Elliott Management Corporation, ha diramato una nota per fare sapere che il Milan non è in vendita e non verrà quindi ceduto ad Arnault, presidente del colosso mondiale della moda che in Italia detiene, tra i vari beni, la proprietà di vari alberghi di lusso tra i quali gli hotel Timeo e il Sant’Andrea a Taormina. Analoga presa di posizione si è registrata a firma dell’amministratore di Lvmh.

Il comunicato del Fondo Elliott. E oggi il fondo Elliott ha comunicato la propria posizione sulle voci insistenti di una cessione in corso della società rossonera e dell’interesse in particolare di Arnault e del fondo Louis Vuitton: “Elliott smentisce categoricamente le voci riguardanti l’interesse di Bernard Arnault e del gruppo LVMH ad acquisire AC Milan. Elliott conferma che il Club non è in vendita”.

La smentita di Arnault. Intanto anche Arnault smentisce la trattativa: “Cari tifosi del Milan AC, voglio scrivere questo messaggio per mettere fine alle speculazioni riguardanti un possibile interesse della mia famiglia per l’acquisizione della squadra rossonera. Abbiamo enorme rispetto per questo club prestigiosissimo, la sua storia ed i suoi valori, ma non siamo mai stati in contatto con alcun dirigente e mai avviato alcuna trattativa. Non sappiamo da dove queste indiscrezioni vengano né chi ci sia dietro, ma ancora una volta non hanno alcun fondamento. Auguriamo al Milan ed ai suoi dirigenti i successi che meritano per il loro futuro”.

Il bluff cinese. Nell’aprile 2017 Singer, come si ricorderà, intervenne sulla squadra di calcio del Milan con un prestito last minute di 303 milioni di dollari: 180 all’allora proprietario della società milanese, il cinese Yonghong Li, con un tasso dell’11,5% (determinante per la chiusura dell’acquisizione del club) e 123 milioni al club ad un tasso del 7,7%. In garanzia del debito, Elliott ha ottenuto un pegno su tutte le azioni del Milan, incluso il controllo di tutti i marchi e di tutti i diritti di proprietà della società rossonera. Nel luglio 2018, il fondo ha proceduto all’escussione del pegno detenuto sul Milan per l’inadempimento, da parte della proprietà cinese, delle obbligazioni nei confronti di Elliott, diventando così il nuovo proprietario del club rossonero. Oggi arrivano le smentite che mettono forse definitivamente fine alle voci di una trattativa tra il fondo Elliott e Arnault, anche se qualcuno sostiene ancora che si tratti di una doppia presa di posizione per allontanare i riflettori dalla discussione tra le parti.

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