l'ex mattatoio di Taormina

La demolizione dell’ex mattatoio di Taormina potrebbe saltare in extremis. A palesare dubbi sulla procedura intrapresa dall’Amministrazione comunale, che ha già ottenuto anche il via libera della Soprintendenza, è infatti l’opposizione che ha chiesto una verifica urgente degli atti per accertare se sussistono tutte le condizioni propedeutiche all’attuazione del piano operativo in questione. Come evidenziato dai consiglieri di opposizione, e nello specifico dal consigliere Antonio D’Aveni, l’ex mattatoio venne inserito a suo tempo nel piano di riequilibrio comunale che è ancora adesso all’esame del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti.

Il nodo da sciogliere. A suo tempo, in sostanza, il bene (la cui superficie è di 440 mq coperti con ulteriori annessi spazi per 1180 mq) venne inserito tra i beni disponibili all’alienazione e il valore di mercato di questo immobile la cui destinazione catastale e urbanistica attuale B2 venne stimato in 887 mila euro. E sempre secondo le stime degli uffici comunali il valore di mercato a seguito di una eventuale nuova destinazione urbanistica (B2 residenziale) sarebbe potuto incrementare, lievitando sino a quota 7 milioni di euro. Di conseguenza l’eliminazione del bene, per quanto ridotto al disastro totale e all’abbandono da ormai oltre 30 anni, potrebbe far saltare il quadro economico complessivamente presentato nel Piano di riequilibrio del Comune di Taormina. Si dovrà, quindi effettuare una verifica sulla posizione di questo complesso.

L’ora della verità. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se l’iter per la demolizione verrà fermato o se andrà avanti, tenendo conto che l’avvio delle opere è stato prospettato dal Comune per la prima decade di ottobre. La casa municipale vuole rimuovere una struttura in condizioni di assoluta fatiscenza e pieno degrado, dalla quale spesso scaturiva l’emergenza ratti che affliggeva la vicina scuola media e che ha perciò richiesto, a più riprese, delle attività urgenti di derattizzazione e disinfestazione in zona.

La destinazione. Nelle intenzioni della Giunta quell’area, una volta liberata dal vecchio edificio, potrà diventare punto di raccolta delle persone nel piano comunale di Protezione civile ed essere utilizzata nei mesi invernali dalla scuola, anche come parcheggio per gli insegnanti, per liberare da una parte del caos viario la Via dietro Cappuccini, e allo stesso modo in altri periodi come la stagione estiva anche dai residenti.

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