Bernard Arnault

Bernard Arnault non si pone limiti, continua ad investire e guarda con sempre maggiore interesse all’Italia. Stavolta però il magnate francese di Lvmh, re della moda, dopo aver acquistato Belmond e un ricco portafoglio di alberghi di lusso tra i quali a Taormina l’Hotel Timeo e Villa Sant’Andrea, ha deciso di puntare anche sullo sport. Il fondo statunitense Elliott, che detiene la proprietà del Milan, sarebbe infatti in trattativa proprio con Arnault. L’operazione, a quanto risulta, è già in corso e le cifre sfiorano quota Un miliardo di euro.

Un mld sul tavolo. La cifra base per il passaggio di proprietà sarebbe leggermente scesa (si fa per dire) da 1,2 miliardi a 960 milioni di euro, e tra gli advisor in campo ci sarebbe una grande banca d’investimento londinese. Arnault vuole il Milan e fa sul serio, e si sa che per lui la disponibilità economica non è un problema perché si tratta di uno degli uomini più ricchi del pianeta, con una multinazionale alle spalle che continua a crescere in modo impressionante.

La trattativa. Si sarebbe registrato un temporaneo rallentamento della trattativa ma soltanto per l’esigenza di controllare nel dettaglio i conti del bilancio del Milan, transitato a suo tempo da Silvio Berlusconi al cinese Yonghong Li, che ha poi mollato la società senza ottemperare agli impegni economici con il fondo di Paul Elliott. A quanto pare l’operazione potrebbe chiudersi già entro la fine di quest’anno solare e ad attrarre Arnault c’è anche la possibilità di poter entrare nel club rossonero mentre è in fase di progettazione il nuovo stadio, che dovrebbe sostituire San Siro e che potrebbe essere realizzato in sinergia con Zhang Jindong, Suning e l’Inter.

I numeri di Arnault. Dominatore della fashion industry, Arnault può vantare una impressionante fortuna di 76 miliardi di dollari. La più recente classifica di Forbes vede al primo posto il ceo di Amazon Jeff Bezos, seguito da Bill Gates con 96,4 miliardi e Warren Buffett con 82,5 miliardi che chiude il podio. Stando alle statistiche della rivista statunitense, nella top ten planetaria dei “paperoni”, c’è poi al quarto posto Bernard Arnault, con un patrimonio in crescita da 72 a 76 miliardi. Da poco nuovo proprietario del brand alberghiero Belmond, erede di un industriale che accumulò una discreta fortuna nel settore dei lavori pubblici, il 70enne imprenditore francese diede una svolta alle attività di famiglia nel 1985, utilizzando 15 milioni per acquisire il marchio del lusso Christian Dior che navigava allora in cattive acque. Oggi, la sua Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton SE – reduce da un 2018 con ricavi e profitti record – è un conglomerato monstre da 154 miliardi di capitalizzazione e proprietario di oltre 70 dei più importanti marchi del lusso mondiale.

Stretta finale. Il fondo Elliott Management Corporation ha preso il controllo del Milan nel luglio 2018 ma è pronto a cedere il club rossonero e a dare il via libera ad Arnault che vuole investire circa 1 miliardo di euro. Dalla Francia sono anche arrivate smentite ma si tratterebbe di schermaglie tattiche per cercare di non attrarre troppo clamore su questa clamoroso affare. Le parti sarebbero in contatto già da qualche tempo e adesso si va verso la stretta finale. A quanto pare, già nel corso della vacanza estiva italiana che lo ha visto fare tappa a Taormina nel suo hotel Timeo, Arnault avrebbe continuato a lavorare a questa clamorosa trattativa. Il magnate potrebbe incontrare in tempi brevi l’amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis e chiudere l’ennesima operazione finanziaria da capogiro, che rilancerebbe il Milan ai vertici del calcio internazionale.

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