il punto vendita ILS di Trappitello

Si prospetta un possibile braccio di ferro tra i sindacati e il gruppo Gicap, che di recente ha lasciato ad “I Like Sicilia” la titolarità di diversi punti vendita della grande distribuzione in provincia di Messina, tra i quali anche quelli di Taormina, Giardini e Letojanni. La Fisascat Cisl chiede infatti a Gicap di “ottemperare alla corresponsione degli emolumenti arretrati dovuti ai lavoratori”. La questione interessa, tra i vari punti vendita, anche quelli di Trappitello (l’ex Ard ora ILS) e il Qui Conviene a Letojanni (che sono già stati riaperti dalla società I Like Sicilia subentrata a Gicap) ed il Maxistore di Giardini (che invece è ancora chiuso).

Le spettanze. “I lavoratori – spiega il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino – a fronte delle rinunce fatte sulla retribuzione per 2 anni, con il congelamento degli scatti di anzianità e sui permessi, a fronte dell’impegno da parte di Gicap di farsi carico di tutte le spettanze maturate alla data del passaggio di gestione, si trovano a dover affrontare ancora oggi una problematica che si fa sempre più preoccupante”.

La procedura. “Le risorse economiche di cui parliamo – continua D’Agostino – erano state vincolate dal Tribunale all’atto dell’omologazione del concordato avvenuto. Tuttavia, ad oggi, risulta che Gicap abbia concesso ai lavoratori soltanto il 25% circa delle spettanze arretrate. Abbiamo richiesto chiarimenti anche ai giudici del Tribunale di Messina, che si occupano di questo concordato, e ci è stato risposto che al momento non sarebbero stati ancora esibiti gli atti necessari a svincolare le ulteriori somme da liquidare ai lavoratori”.

“Annullare le conciliazioni”. “Chiediamo alla Gicap di ottemperare alle spettanze arretrate nei confronti dei lavoratori – continua D’Agostino -. Nel frattempo stiamo valutando con i legali del sindacato se sussistono i presupposti per avviare l’annullamento delle conciliazioni sottoscritte a suo tempo dai lavoratori, alla luce di quanto la società uscente si era impegnata a versare nel più breve tempo possibile. Si tratta di somme importanti per i lavoratori e per le loro famiglie”.

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