Maurizio Martina

“Partono finalmente i distretti del cibo. Uno strumento che abbiamo voluto già due anni fa per rilanciare gli investimenti, la progettazione territoriale e per rafforzare i legami tra agricoltura e trasformazione nei territori. Un’opportunità per valorizzare il lavoro di tanti allevatori, agricoltori, artigiani, trasformatori del cibo mettendoli insieme con una visione comune. Abbiamo già tanti esempi virtuosi, dalla Maremma alla Bassa Bergamasca fino ai distretti biologici che stanno partendo in tante regioni. Ora c’è un aiuto in più”. Lo afferma l’esponente del Partito Democratico, Maurizio Martina.

L’iniziativa. I Distretti del Cibo sono la forma rinnovata dei distretti in agricoltura che il legislatore nazionale ha proposto con la legge di bilancio 2018. Dunque, sono l’ultima generazione di quella grande famiglia di distretti che si sono diffusi nell’ultimo ventennio e sono stati posti per rinnovarne le finalità, allineandole con i nuovi obiettivi della PAC, di Cork 2.0 e delle politiche per l’ambiente e il cambiamento climatico. I distretti in agricoltura nascono come uno strumento di politica economica finalizzato a organizzare e sostenere i sistemi produttivi agricoli e agroalimentari locali e promuovere lo sviluppo delle Comunità delle aree rurali, la cui identità storica e culturale diventa tratto distintivo ed elemento da valorizzare, unitamente allo specifico paniere di prodotti tipici e a denominazione.

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