il premier Giuseppe Conte

Prosegue il dibattito sul clima e sulla situazione sempre più complicata del pianeta, a rischio per le tante-troppe scelte scellerate dell’uomo. In questi giorni, nel suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu, la giovana Greta Thunberg ha accusato i governanti di aver rubato la sua infanzia e i suoi sogni: “Come osate?”. Poi l’avvertimento: “Noi ragazzi vi guardiamo. Se ci deluderete ancora, non ve lo perdoneremo mai”.

Custodi, non padroni. Ma il premier italiano Giuseppe Conte non sembra pensarla nello stesso modo: “Greta sbaglia quando dice ‘ci dovete dare il pianeta’, nessuno lo possiede, nemmeno la sua generazione. Greta e gli altri piuttosto lo riceveranno in prestito, per trasmetterlo alla generazione successiva. La logica proprietaria è una iattura – continua Conte – Noi dobbiamo entrare nella logica della cura e della custodia. Al concetto di eredità preferisco quello del prestito, perché l’eredità implica il possesso, e quella stessa logica monetaria”.

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