Bruno De Vita
Bruno De Vita (Taormina Futura)

Cambia guida Asm e si riaccendono subito le polemiche. Il gruppo “Taormina Futura” lancia un duro attacco all’Amministrazione comunale. In una nota, infatti, il gruppo di cui è coordinatore Bruno De Vita, contesta le scelte della maggioranza sull’azienda municipalizzata, dove proprio in settimana si insedierà il nuovo liquidatore Antonio Fiumefreddo che subentrerà all’uscente Agostino Pappalardo. “L’Amministrazione Comunale di Taormina, dopo 15 mesi di gestazione, per risollevare le sorti di Asm imbocca la stessa strada “sbagliata” già percorsa dai predecessori – afferma De Vita (che fu presidente di Asm nel 2006-2007): una strada che non definisce tempi, adempimenti e relative sanzioni, per la celere chiusura del percorso di liquidazione di Asm, lasciando così la porta aperta per proseguire una politica gestionale senza tener conto dei limiti imposti dalla legge e degli indirizzi votati dal Consiglio Comunale”.

Il ruolo e la multiservizi. “Tutti vogliamo l’immediato avvio di una gestione di rilancio e sviluppo, nell’ottica di rafforzamento del ruolo di “multi-servizi” su base comprensoriale – spiega De Vita -, ma, per raggiungere l’obiettivo, occorre prima chiudere questa fase e per far questo non occorre un bravo amministratore, ma un esperto liquidatore selezionato con atto pubblico e certificazione delle competenze. Verificare gli andamenti gestionali e contabili di ogni singolo servizio in atto gestito da Asm e predisporre una conseguente e dettagliata relazione da sottoporre al Consiglio Comunale, affinché l’organo assembleare possa deliberare la chiusura del percorso di liquidazione dell’Azienda ed il rilancio della stessa sulla base di un progetto predisposto dal liquidatore, prevedendo e condividendo un accordo transattivo con il Comune, senza perder tempo con altri incarichi e affidamenti a società varie. Questo andava fatto 12 mesi fa per garantire la celere chiusura dell’attuale fase di liquidazione ed il rilancio del ruolo e delle funzioni dell’Azienda come “multi-servizi” a valenza comprensoriale, con il potenziamento dei servizi oggi affidati all’Asm, mediante sottoscrizione dei relativi contratti di servizio che completano (e non precedono) il percorso”.

Otto anni di liquidazione. “Sono passati esattamente 8 anni (la delibera consiliare, n.36, era stata votata il 22 settembre 2011) – evidenzia De Vita -, e finora tutto è fermo e niente e nessuno potrà mai giustificare chi, in questi anni, non ha voluto o saputo affrontare un argomento “centrale” per il rilancio della città. Non stiamo contestando la nomina dell’attuale liquidatore, lo giudicheremo con i fatti; vogliamo solo far sapere che avranno il fiato sul collo e saremo i primi così a premiare chi riuscirà “nell’impresa”; allo stesso modo però manifesteremo il nostro giudizio negativo se saremo costretti a registrare l’ennesimo fallimento. Solo una politica inadeguata ed irresponsabile poteva consentire un processo di liquidazione lungo esattamente 8 anni, dato che il Consiglio Comunale con delibera n.36 del 22.09.2011 aveva deliberato lo scioglimento e messa in liquidazione dell’Asm, ed ancora oggi non esiste alcuna certezza rispetto agli elementi che possano consentire di deliberare in merito. Dato che l’Amministrazione non ha voluto o potuto portare avanti tale ipotesi, mascherando, dopo oltre un anno, la propria debolezza con un incarico fiduciario, mentre invece occorreva la nomina di un “vero” liquidatore, riteniamo opportuno, anzi, necessario, portare il confronto fuori dalle mura del municipio, direttamente con i cittadini e gli attori della gestione di Asm”.

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