Palacongressi di Taormina

“Troppi ritardi nella definizione del percorso di gestione del Palazzo dei Congressi. Così si rischia di vanificare l’utilità degli interventi effettuati dall’Aeronautica Militare nel 2017”. Il monito arriva dal presidente del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina, Salvo Fiumara che così sollecita l’Amministrazione comunale ad accelerare i tempi nell’iter necessario a consentire l’utilizzo continuativo per dodici mesi l’anno del Palazzo dei Congressi. La prospettiva è quella, ormai da tempo tracciata dalla casa municipale, di una gara per l’affidamento ai privati ma anche su questo Fiumara lancia un messaggio alla Giunta.

Il nodo della gestione. “Prima di tutto – afferma Fiumara – bisogna decidere se la gestione dovrà essere privata o pubblica. Non è così scontato che il percorso debba essere per forza quello di un affidamento ai privati e anzi si deve fare molta attenzione. Il rischio concreto è quello che il Palacongressi faccia la stessa fine della piscina comunale. E’ opportuna una riflessione con le forze economiche della città e un momento di confronto, perché non basta dire che si darà il bene ai privati per risolvere tutti i problemi”. “E’ importante evitare sul nascere qualsiasi rischio di “effetto Morandi” su un immobile così importante per la nostra città – continua il presidente del Centro Commerciale Naturale Taormina -. Voglio dire cioè che non vorremmo poi ritrovarci a dare in gestione una struttura funzionale a dei privati che vadano ad utilizzarlo senza eseguire alcuna opera di manutenzione, anche straordinarie”.

Le opere finali. “Per il momento – continua Fiumara – la certezza è che si riscontrano troppi ritardi e un’eccessiva lentezza da parte del Comune nell’affrontare un tema che è prioritario ma del quale invece si parla soltanto per qualche sporadica notizia di stampa. Definire il futuro del Palacongressi deve essere una priorità del Comune perché rappresenta un fatto importante per l’economia del territorio. E’ fondamentale che si possa eseguire al più presto l’adeguamento della parte scenica, essenziale per lo svolgimento di spettacoli ed eventi di intrattenimento. Altrimenti il Palacongressi non potrà essere utile alla città nei mesi di bassa stagione. Noi sollecitiamo un’accelerazione concreta, fattiva e immediata per non vanificare i lavori svolti prima e dopo il G7 del 2017”.

I lavori del G7. Il Palacongressi, ricordiamo, venne messo a norma e reso agibile nel 2017 con due finanziamenti governativi per un ammontare allora di 4 milioni e 100 mila euro circa. Ora la Giunta si è mossa per reperire la somma necessaria per alcuni lavori di “rifinitura”, che consentirebbero alla struttura di poter accogliere eventi e spettacoli per l’intrattenimento, condizione primaria per dare un senso all’immobile nei mesi invernali in cui Taormina “sogna” da sempre la tanto agognata destagionalizzazione. Dall’assessorato ai Beni Culturali è atteso quanto prima, forse già prima di fine anno, il via libera allo stanziamento di un finanziamento da 300 mila euro che consentirebbe, nello specifico, l’ammodernamento delle macchine di scena, a servizio della sala teatro e per l’arredamento dei camerini e la manutenzione del complesso polifunzionale.

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