il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

“I 450 evasori che sono usciti allo scoperto e oggi sono nuovi utenti Tari a Taormina confermano che non c’è più modo di sfuggire. Chi non è in regola ha una sola scelta da fare e cioè rivelare la propria posizione”. Lo afferma il sindaco di Taormina, Mario Bolognari che così commenta il dato in forte crescita degli evasori sull’imposta dei rifiuti, individuati dal Comune in concomitanza con l’attivazione avvenuta lo scorso 1 aprile del servizio di raccolta differenziata porta a porta. In quasi 6 mesi numerosi utenti “fantasma” sono emersi e altri ancora probabilmente se ne registreranno da qui a breve.

Porta a porta. “E’ un dato che si commenta da solo e che di fatto è la conseguenza di due fattori in particolare – evidenzia Bolognari -. Per prima cosa è stata determinante l’introduzione del porta a porta che ha imposto a ciascun utente di avere un mastello con i codici a barre, con ogni residente che è censito nell’apposita anagrafe comunale. Alcuni continuano ancora ad utilizzare il sacchetto ma si tratta ormai di persone che, prima o dopo, dovranno mettersi in regola come tutti gli altri. L’altro aspetto essenziale è stato quello del lavoro sistematico e molto preciso che è stato posto in essere dall’assessore Alfredo Ferraro, un impegno che richiede tempo e che sta andando avanti attraverso un incrocio di dati. In questo modo vengono individuati i cittadini che devono regolarizzare la loro posizione”.

Le percentuali. I dati relativi alla raccolta differenziata nel primo quadrimestre dell’anno diffusi dal Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti hanno posto Taormina al 44%. “Ricordiamoci sempre che noi siamo partiti con il porta a porta il 1 aprile – afferma Bolognari -, quindi in quel dato c’è soltanto il primo mese di porta a porta, ma poi a giugno siamo arrivati anche al 75%. A luglio siamo scesi di 5 o 6 punti per la maggiore percentuale di indifferenziata e ad agosto poi per 15 giorni è rimasta chiusa per circa 15 giorni la discarica dell’umido per un guasto, e ciò ha penalizzato la nostra statistica. In ogni caso chiuderemo il 2019 raggiungendo e superando il 65% nell’arco dell’anno”.

La multa. Infine Bolognari si sofferma sulla multa che dovrà pagare la Città di Taormina proprio, nell’ambito della Città Metropolitana di Messina, per quanto concerne la differenziata: “Ci è fatta la contestazione di una multa che ha carattere retroattivo. Ovvero si tratta di 31 mila euro per il 2016, che si ripeterà poi presumibilmente anche per il 2017 e 2018”. Si tratta, insomma, di un arco di tempo pregresso in cui – nella passata legislatura – non c’era ancora il porta a porta, scattato nell’aprile di quest’anno. “La differenziata a Taormina oggi sta funzionando, le cose stanno progressivamente migliorando – ha rimarcato il sindaco – e anche i cittadini stanno collaborando. Sin dall’inizio abbiamo detto che non c’è alternativa alla raccolta differenziata. E sono i cittadini stessi che hanno capito che non c’è modo di sfuggire e perciò chi non è in regola sta rivelando la propria posizione, tenendo anche conto che si stanno effettuando anche diverse nuove volture”.

Prime valutazioni su Tekra. Bolognari si è anche detto soddisfatto del servizio di raccolta rifiuti che sta svolgendo la ditta Tekra: “Il 7 novembre verrà discusso al Tar il ricorso della Onofaro (riguardante l’aggiudicazione della gara per Aro Taormina) e perciò sin qui non viene ancora attuato da Tekra il contratto a pieno regime, essendo in una fase di ordinanza, ma certamente la ditta sta operando bene. Presto faremo alcuni aggiornamenti e delle modifiche al servizio, specie sugli orari e le modalità per le aziende del territorio”.

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