Matteo Renzi e Matteo Salvini

Il duello televisivo andrà il scena tra il 15 e 17 ottobre in una data ancora da fissare ma la battaglia tra Matteo Salvini e Matteo Renzi è già iniziata a suon di attacchi senza tregua e senza mezze misure.

Poltrone. “Italia Viva mi fa venire in mente lo spot Italia 1 o poltrone sofà. Zero voti, zero anima e zero cuori. Mi vuole sfidare e troverò il tempo. Caro ipocrita, ma perché non ci sfidiamo alle elezioni vere? Troviamoci al voto, dove vuoi, oppure hai paura di perdere poltrone, potere e controllo. Quella è la sfida più bella. Si accontenta di poco il vendutello, fa pena”. Così Salvini si rivolge a Renzi.

Crisi col mojito. Altrettanto duri i toni di Renzi: “Salvini ha ricominciato a bere mojito. Ha aperto la crisi mentre era in spiaggia ma da una spiaggia, al “Papeete”, pancia all’aria e tra due mojiti e tre cubiste in mano ha detto ai parlamentari di muovere le terga. Noi lo abbiamo fatto e lo abbiamo messo sotto. Voleva i pieni poteri come Mussolini in Italia e Hitler in Germania ma lo abbiamo mandato a casa. Al Viminale se chiedi di Salvini nemmeno lo conoscevano, lì non c’era mai”.

I temi dello scontro. Il copione dello scontro è comunque prevedibile. Salvini accuserà Renzi sui migranti e sulle banche, andrà all’attacco sul business del mare e delle cooperative e gli dirà di aver salvato i banchieri anzichè i risparmiatori, e ovviamente di aver fatto un governo di poltronari rubando la parola agli italiani. Renzi accuserà Salvini di aver preso soldi da Putin e dalla Russia, di aver fatto cadere il governo dal Papeete con un mojito in mano, dirà che il capo del Carroccio odia i migranti, è razzista e rappresenta una minaccia fascista come Mussolini per il Paese.

Spot per entrambi. Renzi e Salvini si prenderanno, insomma, una serata da protagonisti davanti a milioni di italiani e alla fine sarà uno spot mediatico e politico per entrambi. Uno lancerà la sua Leopolda e l’altro la manifestazione della Lega a Roma contro il governo.

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