vista aerea di Taormina

Il G20 delle spiagge italiane in corso a Castiglione della Pescaia evidenzia che le mete balneari italiane sono sempre più trend per i turisti stranieri. Tra le top destination italiane delle prenotazioni che vengono fatte all’estero c’è anche Taormina, capitale del turismo siciliano che è uno dei comuni invitati all’edizione 2019 del summit delle più rinomate località balneari del nostro Paese. Le zone costiere e marittime, come rileva Enit, fanno impennare la domanda per il 30% del numero di notti complessive trascorse nelle strutture ricettive nel 2018, anno in cui ha raggiunto un picco di quasi 429 milioni.

Ospitalità e servizi. “Il balneare muove l’economia del turismo a ritmi più sostenuti – sostiene il presidente Enit Giorgio Palmucci -. Per la vacanza al mare i turisti stranieri hanno speso nel Belpaese 6,6 miliardi di euro ossia il 20% in più nel 2018 sul 2017. Le entrate dei turisti stranieri per la vacanza al mare aumentano a doppia cifra in quasi tutte le prime 10 regioni (Veneto, Liguria, Campania, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Lazio). Gli aumenti più significativi in Friuli Venezia Giulia (+38,2% 18/17) e Liguria (+34,5%). Proprio partendo dalle potenzialità del settore Enit vuole rafforzare l’intesa con gli operatori del settore e gli enti coinvolti affinché l’Italia offra la migliore ospitalità possibile e servizi coordinati”.

Il trend delle prenotazioni. Gli operatori esteri hanno rilevato un trend in crescita per le vendite del prodotto balneare in Italia nell’estate 2019 rispetto al periodo estivo del 2018. Gli aumenti indicati dai tour operator variano in media dal +5% al +15%. E il mare va in tandem con la cultura: è abbinato alla visita delle città d’arte e al termale. Tedeschi, austriaci, francesi, spagnoli e russi i più “desiderosi” di mare italiano. Oltreoceano primeggiano Usa e Cina. Una garanzia anche svizzeri, canadesi e argentini che confermano il loro trend degli anni passati. In media a testa ogni turista straniero spende in Italia 91 euro al giorno per la vacanza balneare in Italia nel 2018: +1,1% sul 2017, +17,1% sul 2009. Sono i tedeschi a spendere di più: oltre 2,2 miliardi di euro (+32,1% 2018/2017), pari al 34,2% del totale speso dagli stranieri in vacanza nelle località costiere italiane.

Intesa tra i Comuni e Enit. Proprio in occasione del G20 delle spiagge è stato firmato un protocollo d’intesa tra i Comuni balneari ed Enit, che prevede la creazione di un tavolo permanente per lo sviluppo di una serie di attività coordinate e con cadenza sistematica per il settore turistico e ambientale. Con il protocollo prende infatti avvio una collaborazione concreta con Enit che andrà ad affrontare diverse tematiche, dalle politiche nazionali e regionali in materia turistica, alla sicurezza, il commercio e la fiscalità locale”.

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