Nicola Zingaretti

“Ora il nostro compito è molto chiaro: bisogna portare nel futuro il Partito Democratico. Penso che sia un errore dividere il Pd, ma io garantisco e garantirò che è e rimarrà il luogo plurale di incontro e sintesi di pensieri diversi, per rappresentare e aiutare l’Italia che soffre e l’Italia che vince. Noi dovremo moltiplicare e differenziare i luoghi di aggregazione del partito. Non ci saranno più solo i circoli: dovremo innestare nel territorio e nella rete forme di partecipazione quotidiana. Rimettere al centro le persone, le loro idee e volontà”. Con queste dichiarazioni il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti prova subito ad archiviare l’addio di Matteo Renzi.

Gli anni della liberazione. “La nuova applicazione del partito digitale che presenteremo a fine mese e che permetterà alle persone di incidere nella vita interna del Pd serve proprio a questo. A novembre poi avremo un grande appuntamento nazionale per ridefinire i contorni e la qualità della nostra proposta politica al Paese. Siamo al Governo per realizzare con i fatti quella svolta che l’Italia si aspetta. Cioè riaccendere l’economia italiana, promuovere davvero la rivoluzione verde, tornare a creare lavoro, lottare contro le diseguaglianze, investire per innovare nelle imprese, nelle infrastrutture e nella conoscenza, semplificare l’Italia. Sì, dobbiamo essere noi a condizionare gli Anni Venti di questo secolo. Dovranno essere gli anni della liberazione delle persone attraverso un modello di sviluppo nuovo fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale”.

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