Matteo Renzi

“Non voglio parlare di scissione con il Partito Democratico, dove per anni ho avuto in casa il “fuoco amico” e anche perché altrimenti diamo l’idea di un’operazione di palazzo, che -intendiamoci – c’è anche quella. Non facciamo le verginelle. E’ stata un’operazione di palazzo mandare a casa Matteo Salvini”. Così Matteo Renzi, nelle ore dell’addio al Pd, lancia l’ennesima frecciata al “nemico” Matteo Salvini.

La crisi estiva. “Salvini – afferma Renzi – ha scelto deliberatamente di aprire una crisi, ma non l’ha fatto da una infrastruttura bloccata o da un’azienda in crisi e non da un luogo in spiaggia ma da una spiaggia, al “Papeete”, pancia all’aria e tra due mojiti e due cubiste in mano, ha detto ai parlamentari di aprire le terga e noi lo abbiamo fatto e lo abbiamo messo sotto. I pieni poteri è un termine che utilizzava Mussolini in Italia e Hitler in Germania. Avrebbe tentato di portare l’Italia fuori dall’Euro. Non potevamo accettare il diktat del Papeete. Abbiamo fatto una cosa difficile tra tutti quelli che ci stavano contro Salvini nell’interesse dell’Italia e degli italiani. I Cinque Stelle su alcune cose sono cambiati e hanno cambiato posizione, ad esempio diventando a favore della Tav”.

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