Matteo Renzi

“Il partito novecentesco non funziona più. Nel Pd dicevano ogni giorno che per qualsiasi cosa era sempre colpa mia. Non voglio polemiche con il Partito Democratico, non cerco litigi, noia e quotidiana divisione. Farò una cosa nuova, allegra e divertente, che dovrà mettere al centro i valori. E’ il momento di una cosa che faccia entusiasmare”. Così Matteo Renzi spiega la sua scelta di dire addio al PD per creare “Italia Viva”, il suo nuovo partito.

Governo fino al 2023. “Non sono schizzofrenico, non staccherò la spina al governo come qualcuno invece va dicendo in giro. Questo governo nasce in una legislatura che si conclude nel 2023. Nel momento in cui prendiamo l’impegno di garantire che la legislatura arrivi almeno fino all’elezione del Presidente della Repubblica, nel 2022, noi non faremo quelli che fanno il controcanto quotidiano”, assicura Renzi che conferma l’intenzione di presentare il simbolo di Italia Viva alla Leopolda ad ottobre.

“Bandiera rossa. “Il Partito Democratico è stata la mia casa ma lì contano più le correnti che le idee. Bandiera rossa non sarà mai il mio canto. Non è la mia storia. Avevo già deciso di andare via. Per quel partito è più logico che ritornino D’Alema e Speranza. Non è quello il mio canto. Ho deciso di andare via già da tempo”, aggiunge Renzi.

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