Il premier Giuseppe Conte

“Quando si ragiona di crescita economica è fondamentale ascoltare le istanze di chi rappresenta il mondo del lavoro. Perciò, questa mattina ho accolto la richiesta di un incontro da parte delle principali sigle sindacali, per discutere di misure indispensabili per lo sviluppo dell’economia italiana in vista dell’imminente manovra economica. L’orizzonte della manovra non sarà, tuttavia, il singolo anno perché avrà ad oggetto un ampio progetto riformatore che si svilupperà nel triennio e che ci vedrà impegnati anche in sede europea per imprimere una svolta nella programmazione economica e sociale dell’Unione”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, che ha avviato un confronto con le sigle sindacali sulla condizione economica del Paese e sulle prospettive.

Pagare le tasse. “La crescente fiducia dei mercati finanziari nel nostro Paese ci offre l’opportunità di avviare sin dal prossimo anno alcune riforme essenziali per la crescita. È prioritario attuare un sostanzioso taglio delle tasse a partire dalla riduzione del cuneo fiscale, da accompagnare con una seria lotta all’evasione. Tutti devono pagare le tasse affinché tutti ne paghino meno. Intendiamo anche dare impulso ad una nuova agenda di investimenti nell’innovazione e la sostenibilità ambientale, e ad un piano strutturale di interventi per il rilancio del Mezzogiorno. In seguito alla pubblicazione della prossima Nota di Aggiornamento al DEF di fine settembre, il confronto con i sindacati e le parti sociali tutte proseguirà approfondendo nel dettaglio i singoli provvedimenti.

Costruire un’Italia innovativa. “Dobbiamo poi intervenire al più presto per potenziare le misure di prevenzione dei troppi incidenti sul lavoro. È inaccettabile che ancora oggi si rischi la vita mentre si è impegnati al lavoro e a questo proposito sarà avviato a breve un tavolo dedicato presso il Ministero del Lavoro. È il momento di remare insieme, con impegno e determinazione, per costruire un’Italia più innovativa, più equa, più rispettosa dell’ambiente. Un’Italia che si confermi protagonista in Europa”.

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