l'ex assessore Gaetano Carella

“La notizia dell’avvenuta perdita del finanziamento per la frana di contrada Lappio mi lascia sorpreso e perplesso. Quando è terminato il mio mandato nel giugno 2018 l’iter era ancora apertissimo e si erano create le condizioni per salvare quel finanziamento”. Lo afferma l’ex assessore ai Lavori pubblici Gaetano Carella che così commenta l’avvenuta revoca del finanziamento da 851 mila euro disposta dalla Regione nei confronti del Comune di Taormina per la messa in sicurezza del costone di contrada Costa don Lappio. In fumo è andata l’attesa opportunità di consolidare l’area interessata da una frana nell’ormai lontano 2003. A distanza di 16 anni da quello smottamento la vicenda è arrivata al peggiore finale possibile e adesso si dovrà ricominciare da zero, per provare ad intercettare nuovi fondi e per cercare di trovare una soluzione in grado di rendere sicura un’area che resta – adesso più che mai – una “spada di Damocle” per il territorio di Taormina.

Oltre la polemica. “Non mi interessa fare polemica o fare i soliti rimpalli di colpe che si fanno in questi casi – afferma Gaetano Carella, assessore dell’ex Giunta che fu in carica sino alle elezioni amministrative della primavera 2018 -, quello che è chiaro a tutti è che la città perde un finanziamento importante per affrontare un’emergenza in atto da tanti anni. L’assessore che è in carica adesso (il vicesindaco Enzo Scibilia, ndr) dice che “certamente non è responsabilità dell’Amministrazione Bolognari” ma allo stesso tempo dico che noi della Giunta Giardina allora abbiamo fatto tutto il possibile, anche con delle riunioni prima del G7 2017 con la Protezione Civile ed il Genio Civile”.

Le difficoltà. “C’erano delle difficoltà in questo iter ma la situazione era stata affrontata e posso dire che avevamo fatto di tutto e di più. Esistono anche i verbali di tutto quanto discusso con il Dipartimento regionale di Protezione civile ma soprattutto esistono tutti gli atti all’Ufficio Tecnico comunale che spiegano con chiarezza come sia andato l’iter. A mio avviso c’erano i margini per poter salvare il finanziamento. Non so cosa sia accaduto in questa fase, nell’ultimo anno, ma la situazione era ancora aperta quando è terminato il mio mandato”.

Emergenza irrisolta. “C’era un tratto delle opere – continua Carella – dove la Protezione Civile aveva dato disponibilità a stanziare delle somme e si era anche discussa l’opportunità di accorpare il tutto in un unico iter con il finanziamento ora revocato. Si era cercato, quindi, di considerare tutti gli aspetti ambientali per i quali dover intervenire. A quel tempo c’erano state riunioni e frequenti contatti per trovare una soluzione risolutiva a questa emergenza. A questo punto mi auguro che il Comune riparta in fretta con un iter in grado di risolvere questa pesante criticità ambientale che affligge la zona di contrada Lappio ormai da tanto, troppo, tempo.

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