la Cina celebra la Golden Week

State per leggere una cifra corretta, incredibile e da far tremare i polsi, eppur veritiera. Saranno circa 800 milioni i cinesi che andranno in vacanza in occasione della prossima festa nazionale dell’1 ottobre, 70° anniversario della fondazione della Repubblica popolare. La previsione che riportiamo è reale e non si tratta di un refuso né di una bufala. La stima è di Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing nel turismo ed esperto di mercati asiatici (Cina e Giappone in particolare) nonchè responsabile del network Chinese Friendly Italy.

Le previsioni. “Se saranno davvero 800 milioni i cinesi ad andare in vacanza – spiega Dall’Ara, in un approfondimento riportato da TravelNostop – dove andranno e quanto spenderanno dipende da molte variabili, qualcuna delle quali, quest’anno, pesa di più rispetto al passato: molte delle mete estere tradizionali del turismo cinese risentono dei rapporti politici difficili con il governo cinese e rischiano di essere penalizzate in occasione delle vacanze dell’1 ottobre, in particolare Usa, Corea del Sud, e soprattutto Hong Kong e Taiwan; un clima di insicurezza ha offuscato l’immagine di più di un Paese, tra quelli sinora più gettonati dai cinesi; anche lo scenario competitivo è cambiato, e a differenza degli anni scorsi sono aumentati i paesi che esentano i turisti cinesi dalla pratica dei visti (o che riducono di molto gli aspetti burocratici, i tempi e i costi); saranno loro ad usufruire maggiormente dei flussi cinesi Outbound”.

Il momento della verità. “Tra i trend registrati negli ultimi anni sono emersi: per quanto concerne il turismo interno, un consistente aumento dei turisti che scelgono come meta le città più “piccole”; una costante diminuzione delle vacanze per shopping; un aumento delle visite di carattere culturale, con una buona performance degli ingressi ai musei. Quest’anno sarà dunque l’occasione per verificare se questi trend saranno confermati e in che misura si ripeteranno anche nella scelta delle destinazioni estere. E vedremo anche se l’Europa – conclude Dall’Ara, che nella prima metà del 2019, in base ai dati di Ctrip (operatore leader dell’online cinese), ha ospitato il 10% del movimento cinese all’estero, confermerà questa quota anche in occasione della prossima Golden Week”.

Cinesi in Sicilia? Sarà interessante vedere quanti turisti in partenza dalla Cina decideranno di raggiungere l’Europa e quindi poi l’Italia, e di riflesso quanti sceglieranno la Sicilia, dove da queste parti è stato girato la scorsa primavera a Taormina “Chinese Restaurant”, il reality show visto da circa 25 milioni di cinesi. Sin qui, sul fronte Cina, va rimarcato che non risulta alcun boom di prenotazioni nelle strutture ricettive del nostro territorio e non emerge nessuna previsione significativa o degna di particolare rilievo per l’ottobre taorminese. Eppure, chissà, la Perla dello Ionio potrebbe essere una tra le tante destinazioni dell’ultimo momento che magari verranno scelte da qualche turista che darà vita all’impressionante movimento globale degli asiatici che raggiungeranno, a quanto pare, ogni parte del pianeta per la Golden Week.

Huang Jin Zhou. Già nel 2015 i cinesi che si muovevano per la Golden Week erano allora 750 milioni e il numero quindi è evidentemente cresciuto in modo ancor più significativo. “La chiamano «Huang Jin Zhou», Settimana d’oro – ha spiegato allora Guido Santavecchi per il Corriere della Sera -. Sono sette giorni di vacanza filati che festeggiano la Nascita della Repubblica Popolare cinese (proclamata da Mao l’1 ottobre 1949). A partire dal primo ottobre i cinesi sono in ferie, tutti insieme, tutti a cercare di divertirsi e di vedere le bellezze naturali e i monumenti simbolici del loro Paese. Secondo i dati ufficiali nella Settimana d’oro 2015, si sono mossi 750 milioni di cinesi: 640 milioni lungo le autostrade, 100 milioni in treno. L’incremento rispetto all’anno scorso (2014, ndr) è del 6-10 per cento, segno che il turismo interno continua ad espandersi. Il ministero del turismo di Pechino fa sapere che sono in crescita dell’11 per cento anche i cinesi che hanno trascorso questa settimana all’estero: quattro milioni in tutto. Impressionanti le immagini dall’altro del controesodo in autostrada: 50 le corsie di auto bloccate”.

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