Giusy Ansaldi con la figlia

E’ un fine settimana di grande amarezza e tristezza a Giardini Naxos, dove la seconda stazione turistica siciliana è stata colpita giovedì sera dal drammatico fatto di cronaca della morte di Giuseppa Ansaldi, vittima di un incidente sul lavoro a Recanati, nell’autonoleggio in cui lavorava. Giusy, così la chiamavano e la conoscevano tutti, ha perso la vita in una giornata che doveva essere come tutte le altre, un pomeriggio alla fine del quale sarebbe tornata come sempre a casa dai suoi affetti e che invece è diventato in modo crudele e spietato l’atto finale di una vita. Giusy Ansaldi, 49 anni, era originaria di Fiumefreddo ma lavorava a Giardini e viveva qui. Lascia una figlia piccola, Noemi, e il marito Pino, colpiti da una tragedia assurda che si è consumata intorno alle ore 16 del 12 settembre.

La tragedia. Giusy era di turno nell’autonoleggio seminterrato in cui lavorava e come tante altre volte aveva posizionato uno dei mezzi dell’attività, una Opel Cascada, in cima a una rampa al livello della sede stradale e nel frattempo era scesa al livello inferiore della struttura ma lì è stata raggiunta e centrata in pieno, poco dopo, da quello stesso mezzo che si era rimesso improvvisamente in movimento e che non le ha lasciato scampo. I soccorsi sono arrivati poco dopo ma non c’è stato modo di salvare questa sfortunata donna.

Una spietata fatalità. Sulla vicenda indagano i Carabinieri di Taormina che hanno informato dei fatti l’Autorità Giudiziaria, ed è stato aperto dall’AG un fascicolo. Bisognerà accertare infatti con certezza cosa sia accaduto. L’ipotesi che si fa al momento è che la donna possa aver posizionato la Opel Cascada dimenticando però di inserire il freno a meno, e così l’auto si sarebbe poco dopo rimessa in movimento a marcia indietro, percorrendo la rampa sino a travolgere la 49enne in pieno. Una banale distrazione che può capitare a chiunque, o forse è meglio dire una crudele fatalità, avrebbe tradito una donna che invece era puntuale e precisa sul lavoro.

L’autopsia. Il magistrato incaricato ha disposto l’esecuzione dell’esame autoptico, che dovrebbe avvenire nelle prossime ore. La salma della vittima, nel frattempo, è rimasta all’ospedale San Vincenzo di Taormina. Dopo l’autopsia, il corpo di Giusy verrà rimesso a disposizione della famiglia e restituito, dunque, ai suoi cari per l’ultimo saluto.

L’indagine. I Carabinieri hanno effettuato tutti i rilievi del caso sul luogo della tragedia e hanno posto sotto sequestro la Opel Cascada che ha travolto Giusy Ansaldi, schiacciandola contro la saracinesca dell’autonoleggio. I rilievi dei militari hanno riguardato la dinamica dell’incidente e l’impatto che ha subito la donna, ma per ovvi motivi soprattutto la vettura. La Opel Cascada ha percorso in discesa una rampa di circa 30 metri, l’impatto è stato violento e tutto si è consumato in pochi istanti. Giusy Ansaldi non ha avuto modo di mettersi in salvo. Vano si sono rivelati i soccorsi immediati da parte del 118, dei Carabinieri di Taormina e dei Vigili del Fuoco di Letojanni. Si è tentato di trasportarla in ospedale con un corsa disperata in ambulanza verso il “San Vincenzo” ma la donna aveva subito una lesione dell’arteria femorale ed è morta nel tragitto per le gravi ferite riportate.

Giusy Ansaldi

Lutto a Naxos e Taormina. Giusy Ansaldi lascia nei suoi affetti un dolore incolmabile per questa terribile fine e la donna era conosciuta da tanti cittadini della zona, a Giardini e anche a Taormina, dove la notizia di questa morte ha lasciato attonita e sgomenta la gente. La comunità esprime cordoglio e si stringe attorno ai familiari di Giusy. La ricordano come una donna solare e generosa, seria e professionale sul lavoro, che accoglieva sempre i clienti con il sorriso e con garbo.

“Il tempo congelato”. Se ne va soprattutto una mamma premurosa che adorava la giovanissima figlia Noemi, alla quale tra l’altro era legata da una impressionante somiglianza. Giusy scrisse tempo fa alla sua adorata figlia: “Questo amore lo teniamo in una fotografia, abbiamo creato questi ricordi per noi stessi. E il tempo è per sempre congelato”. Quel tempo cinico e beffardo ha strappato Giusy alla vita ma nulla potrà mai strapparla all’affetto eterno della sua famiglia e di tutte le persone che le hanno voluto bene.

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