l'ex mattatoio di Taormina

E’ in arrivo il momento della svolta per mettere fine a una delle “vergogne” che da tanti anni affliggono la Città di Taormina. Dopo oltre 30 anni, infatti, il Comune annuncia l’imminente abbattimento del vecchio mattatoio di via dietro Cappuccini. Si tratta di un immobile comunale abbandonato al più totale degrado sin dall’inizio degli Anni Ottanta, e dove nel tempo i residenti hanno più volte protestato per la precaria condizione igienica-sanitaria di un fabbricato che si trova proprio accanto alla scuola media “Ugo Foscolo” (dove fanno lezioni anche i bambini delle scuole elementari ormai dal 2004).

L’emergenza ratti. E proprio la dirigenza scolastica aveva sollecitato il Comune ad intervenire, anche perché dall’ex mattatoio era scaturita a più riprese l’emergenza legata ai ratti in zona, con delle disinfestazioni e derattizzazioni eseguite a più riprese dall’ente locale anche tra il 2018-2019. La Giunta ha così presentato il progetto per la demolizione del fabbricato al quale la Soprintendenza di Messina è pronta a dire sì. Altre soluzioni non c’erano, anche perché il bene era finito a più riprese in vendita, nel piano di Alienazione del patrimonio comunale, valutato 887 mila euro ma nessun privato si è mai fatto avanti.

A ottobre i lavori. “Tra pochi giorni, quasi certamente già all’inizio della settimana entrante disporremo del nulla osta della Soprintendenza per la demolizione dell’edificio – rende noto il vicesindaco Enzo Scibilia -. A quel punto, non appena ci sarà stato trasmesso quell’atto, verrà individuata un’impresa alla quale affidare le opere di demolizione e messa in sicurezza dell’area che dovranno scattare ad inizio ottobre. Si potrà eseguire anche un’attività di consolidamento che riguarda il vicino plesso scolastico e in zona si avrà un impatto migliore per la viabilità e la vivibilità”. La Giunta intende far partire le opere, per l’esattezza, entro il 4 ottobre o al più tardi nella settimana successiva.

Area per le emergenze. La prospettiva, insomma, se non ci saranno ritardi è quella del via ai lavori entro la prima decade del mese entrante. Non appena sarà stato buttato giù l’edificio, potrà diventare punto di riferimento anche per il piano comunale di Protezione Civile, che individua quel piazzale come area di raduno in caso di emergenze in un zona dove risiedono tanti cittadini.

Scuola e residenti. Ma in questo modo si potrà avere a disposizione, soprattutto, uno spazio dove finalmente gli scuola bus di Asm potranno fare manovra senza costringere gli autisti alle manovre complicate di oggi. “Quell’area potrà essere utilizzata nei mesi invernali dalla scuola, anche come parcheggio per gli insegnanti, per liberare la Via dietro Cappuccini, e allo stesso modo in altri periodi come la stagione estiva anche dai residenti”, rimarca Scibilia. “Nel tratto adiacente al muro – aggiunge il vicesindaco – verranno posizionati dei dissuasori per dare maggiore sicurezza ai pedoni. Avremo una nuova viabilità in un’area che da anni soffre anche per la presenza di quel vecchio edificio”.

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