la reception di un hotel

Federalberghi dice no all’aumento dell’Iva al 23% per chi paga in contati. Operatori del settore turistico in rivolta contro la proposta del Movimento Cinque Stelle, ritenuta inaccettabile, di aumentare l’Iva per alcuni settori. La proposta parte dal presupposto secondo cui l’evasione scale si annidi soprattutto nel settore del turismo, quando invece questo censurabile fenomeno interessa diversi altri ambiti.

La proposta. L’aumento dell’Iva dovrebbe riguardare in primis ristorazione e alberghi, facendone carico solo ai consumatori che pagano in contante al ristorante o in albergo, mentre per chi paga con carta di credito o con altri strumenti elettronici entrerebbe in vigore un meccanismo di rimborso, un cashback sul cassetto scale del contribuente, dell’Iva pagata in più.

Il flop del cashback. L’idea del cashback è oggetto di aspre critiche da parte di Federalberghi che è pronta a dare battaglia contro questo eventuale provvedimento del nuovo governo e ha evidenziato, in particolare, come vi si stia prospettando in particolare un problema verso i clienti stranieri: come avverrebbe il ristorno con loro? Circa 50% dei clienti che soggiornano in hotel è straniero: come si pensa, a quel punto, di ricompensare la maggiore imposta pagata dai turisti che risiedono all’estero?

I controlli dello Stato. Secondo la tesi grillina gli alberghi sarebbero tra le imprese a maggior rischio di evasione ma ciò evidenzierebbe, in realtà, secondo Federalberghi, “una scarsa conoscenza delle dinamiche burocratiche e di controllo cui sono sottoposte le strutture”. Gli alberghi sono “controllati, in sostanza, da tutti i Corpi dello Stato, a partire dalle Questure, quando depositano i documenti dei clienti, per continuare con i Comuni, quando trasmettono l’imposta soggiorno, per finire con la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle entrate, a consuntivo”. “Inoltre, sempre l’incauto estensore ignora che oramai il pagamento negli hotel è effettuato al 90% con carta elettronica. Il provvedimento annunciato, quindi, creerebbe solo un’inutile complicazione: quella di dover ricostruire il sistema di compensazione”.

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