il senatore Mario Monti (foto Ansa)

“Se i politici si allontanano dalla politica e la disprezzano è anche perché vedono politici che a volte si considerano esenti dalle normali regole di condotta che si applicano nella società civile. Una di queste è la coerenza. Io dichiaro di trovarmi in imbarazzo. Devo essere coerente con me stesso o osservare la coerenza altrui? Se dovessi esigere coerenza da me stesso non potrei che votare la fiducia. Sull’Europa e l’economia sono stupefatto e soddisfatto. Nelle posizioni di Conte riscontro una visione e linee programmatiche molto simili a quelle che ho sempre difeso e sostenuto da quel banco così come da quello che ricopro adesso”. Così Mario Monti si è espresso sul nuovo governo, al quale l’ex premier ha dato il suoi voto di fiducia.

“Nelle parole di Conte ci sono quelle linee che in un momento molto difficile, con i contributi di tutti i partiti tranne che la Lega e il M5S che allora non era in Parlamento, hanno consentito all’Italia di non cedere la propria sovranità nazionale a una troika”, ha detto Monti.

Trasformismo. “Questo governo – continua Monti – è la risultanza di una tasso di trasformismo senza precedenti da parte dei due partiti di maggioranza ma il punto di approdo in termini di programma è vicino a ciò che io considero utile per l’Italia. I problemi dovranno essere affrontati a viso aperto e bisognerà dire la verità. I cittadini vogliono la verità e non vanno trattati come persone non in grado di capire”.

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