il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco

“Mi arrivano alcune voci preoccupanti che spero che siano solo dei rumors senza fondamento, ma in ogni caso chiedo di conoscere lo stato attuale dell’iter per la strada Taormina-Giardini-Trappitello che abbiamo fatto inserire a suo tempo nel Masterplan”. Il monito arriva dal sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, che così chiede ufficialmente che “venga fatta chiarezza” sul progetto riguardante la superstrada che dovrebbe dare l’opportunità di bypassare la SS114 e creare un alternativa strategica alla viabilità attuale che presenta criticità sempre più evidenti a causa dei frequenti intasamenti in atto proprio sulla strada statale.

Il progetto. La superstrada alla quale si riferisce Lo Turco costerebbe circa 12 milioni di euro e l’opportunità che i Comuni vogliono cogliere è quella del Masterplan e del documento di indirizzo strategico che a suo tempo ha previsto oltre 300 milioni di investimenti in infrastrutture per l’intera provincia di Messina (di cui circa 100 milioni destinati alla Città di Messina). Per la superstrada si era quindi evidenziata la necessità di redigere il progetto definitivo e puntare all’inserimento dell’opera nell’elenco del Masterplan. Ma adesso si parla del rischio che quei fondi vengano definitivamente persi.

Le voci di fine estate. “Mi giungono voci che riferiscono di un iter non soltanto bloccato ma che quei fondi per la superstrada potrebbero andare in fumo – afferma Lo Turco – Per questo mi attiverò subito, in particolare presso la Città Metropolitana, per avere chiarezza sullo stato del Masterplan. Stiamo parlando di un’opera fondamentale per cambiare volto alla viabilità non soltanto di Giardini Naxos ma dell’intero territorio, compresa Trappitello e l’intera Valle Alcantara. Ci siamo battuti per fare inserire quest’opera nel Masterplan e vogliamo che venga realizzata, come i cittadini si aspettano ormai da decenni. A maggior ragione adesso che si tratta di un progetto con cifre attuabili e sostenibili, e tenendo conto che la SS114 non può più sopportare da sola la pressione veicolare e lo abbiamo visto in modo evidente. Vogliamo che quel finanziamento non venga perso o destinato ad altre iniziative che non hanno pari rilevanza, vogliamo che quest’opera diventi realtà e che si possa anzi accelerare in questa direzione”.

 

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