la postazione 118 di Taormina in prima linea sulle emergenze

Aspettando l’ormai irrimandabile svolta per la viabilità della SS114, sta per andare in archivio una stagione turistica caratterizzata da un’intensa attività da record per quanto riguarda i servizi di soccorso alla popolazione da parte della postazione del 118 di Taormina, il cui personale è stato chiamato ad un autentico tour de force.

I numeri. A giugno sono stati effettuati 110 interventi con una media giornaliera di 3,66 soccorsi, poi nel mese di luglio gli interventi sono stati 152 con una media quotidiana di 4,90 soccorsi, e i numeri ovviamente più significativi si sono registrati ad agosto. Nel mese appena trascorso il 118 di Taormina ha effettuato quasi 200 soccorsi, per l’esattezza 191 interventi con una media ogni giorno di 6,16 interventi.

In prima linea. Nell’arco di tre mesi, quindi, la postazione 118 di Taormina ha effettuato 453 interventi, ad eloquente riprova di una considerevole mole di lavoro che non conosce pause nell’arco della giornata e che comporta una condizione di prontezza non indifferente per gli operatori medici e sanitari, chiamati ad affrontare in prima linea l’inevitabile stress delle tante chiamate alle quali dover dare immediata risposta.

La rete sul territorio. Bisogna anche tenere conto del fatto che si tratta di un vasto territorio, quello del primo polo turistico siciliano, nel quale operano anche le ambulanze di Francavilla di Sicilia, Giardini (con postazione a Trappitello), Letojanni, Santa Teresa di Riva, e c’è appunto la postazione di Taormina che ha un ruolo centrale in questo contesto operativo. I soccorsi effettuati dal 118 hanno riguardato sia le chiamate di pazienti per problemi di salute in ambito domestico ma anche e soprattutto i casi di incidenti che si verificano da più parti e nei mesi estivi si aggiungono ulteriori casi come i tanti giovani del “popolo della notte”, che in diverse circostanze esagerano con l’uso di alcool, e c’è da aiutare poi pure le persone colte da malore anche a causa delle alte temperature, come ad esempio i turisti che in gran numero raggiungono questo comprensorio.

Le difficoltà. Certamente si tratta di un compito non semplice per gli operatori del 118, spesso costretti ad affrontare nel loro lavoro difficoltà come quelle di una viabilità che da queste parti rischia di diventare un autentico “incubo” per ogni ambulanza. I mezzi di soccorso sono sempre più spesso costretti ad affrontare il rischio di restare intrappolati nella strada statale 114 e questa è un’emergenza che ha ormai raggiunto il punto di non ritorno. Su questo fronte, da più parti, si sta levando forte il coro unanime di dover intervenire e fare qualcosa per lasciare strada libera alle ambulanze ed impedire che, prima o poi, possa scapparci davvero il morto.

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