9 settembre 2015 - il disastro alla funivia di Taormina

Sono trascorsi quattro anni esatti da quando il 9 settembre 2015 la funivia Taormina-Mazzarò venne travolta da una bomba d’acqua e fango. I drammatici eventi di quelle ore devastarono l’impianto di collegamento su fune tra il centro storico e la zona a mare. Uno scenario apocalittico che oggi è solo un brutto ricordo, una ferita che si è consegnata al passato ma che, a suo modo, va ricordata affinché non si ripeta più.

Il disastro. L’allagamento, dovuto alle abbondanti piogge ma anche alla montagna di fango scesa dal costone sovrastante, ha provocato allora gravissimi danni alla stazione a valle dell’impianto, distruggendo i motori, gli apparati meccanici e i quadri di azionamento della funivia. I lavori di ripristino hanno richiesto mesi di impegno e sacrificio, comportando anche la necessità di adeguamento alle nuove normative e la sostituzione della fune, così come lo spostamento delle apparecchiature in un apposito vano a prova di inondazioni.

La riapertura. La ristrutturazione dell’impianto ha impegnato allora con un lungo e faticoso lavoro encomiabile il personale della funivia che, sotto la gestione dell’allora liquidatore Asm, Agostino Pappalardo, si è fatto carico di far tornare le cabine in attività pochi mesi più tardi. Sono serviti otto mesi di lavori – eseguiti con fondi Asm – per restituire all’utenza la funivia e in quel frangente si sono impegnati, tra gli altri, anche l’allora delegato del sindaco Giovanni Aucello e il direttore d’esercizio della funivia, Sergio Sottile. La riapertura della funivia è avvenuta il 3 maggio 2016 e ha restituito alla Città di Taormina un impianto che da sempre è il cuore pulsante del turismo in città.

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