il premier Giuseppe Conte

Dopo il placet della Camera il governo Conte bis incassa anche quella del Senato. I voti a favore sono stati 169, 133 i contrari e 5 gli astenuti. Durante il dibattito aspro duello tra il premier e Matteo Salvini, che è andato all’attacco del premier chiamandolo ‘Conte-Monti’ e accusando un governo di ‘affamati di poltrone’. Dura la replica del premier.

Onore e crisi. “Poi con calma – ha attaccato Conte – nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane”. “Senza onore!”: a quel punto così alcuni senatori leghisti hanno urlato interrompendo più volte la replica del presidente del Consiglio, che aveva parlato della decisione presa dalla Lega “unilateralmente” l’8 agosto di ‘avviare’ la crisi di governo. Sono seguiti cori: Dignità, dignità!”, scanditi battendo le mani sui banchi.

Dignità. “Evocate spesso il concetto di dignità: è molto importante anche sul piano giuridico, diritto fondamentale della persona. Ma la dignità per quanto riguarda il ruolo e le funzioni del presidente del Consiglio non possono essere riconosciute o meno a seconda che lavori al vostro fianco o meno. Ero l’alfiere degli interessi nazionali fino a ieri e oggi scopro che non lo sono mai stato. La dignità mi può derivare solo dal fatto di servire con disciplina, onore, massimo sforzo e determinazione gli interessi del mio Paese”.

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