il porto di Giardini Naxos

“Il porto turistico a Taormina è una questione che ha fatto il suo tempo e sulla quale non c’è più altro da aggiungere”. Così il presidente del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina (CCCNT), Salvo Fiumara, boccia l’ipotesi di un tavolo di dibattito sull’ipotesi di realizzare un approdo per la nautica da diporto a Villagonia. La proposta di tornare a discutere di questa opportunità era stata ufficialmente lanciata dal direttore provinciale di Confesercenti Messina, Andronaco, ma sull’argomento è subito arrivato il no dell’Amministrazione con il sindaco Mario Bolognari che ha definito il tutto “un discorso chiuso”.

Il porto del comprensorio. “Il porto turistico – afferma Fiumara – deve essere un porto comprensoriale, non ha nessun senso immaginare che mentre c’è già un iter a Giardini Naxos si ritorni, ancora una volta a parlare di fare quest’opera anche a Villagonia, nel territorio di Taormina. Il porto turistico di questo territorio è quello di Naxos, bisogna ragionare in termini d’insieme e non da soli. E’ il comprensorio che fa la differenza, non bisogna fare un passo indietro e tornare alle valutazioni campanilistiche e agli antagonismi che non portano poi da nessuna parte”.

Le serate di Bocelli. Fiumara si sofferma poi sulle prospettive per quanto riguarda gli spettacoli al Teatro Antico, dove il Comune vuole sollecitare alla Regione Siciliana e al Parco archeologico di Naxos-Taormina una programmazione per il 2020 nella quale prevalgano “gli eventi di qualità”. “Le due serate di Andrea Bocelli a Taormina indubbiamente sono stato un fatto molto positivo per la Città di Taormina e credo che su questo si debba essere tutti d’accordo. Per venire a seguire Bocelli al Teatro Antico sono arrivate a Taormina persone anche dall’Australia, è stato un fatto apprezzabile e significativo su quella che dovrebbe essere la stagione degli eventi nella nostra città. C’era gente proveniente da diversi Paesi, praticamente da ogni parte del mondo, mentre le presenze prettamente locali all’evento e quindi anche in città erano decisamente inferiori in termini quantitativi in quelle occasioni rispetto ad altre serate. Sono eventi come questi che fanno la differenza tra il turista di lusso e la massa che porta ben pochi vantaggi alla città, e che possono far fare il salto di qualità. Taormina bisogna conoscerla davvero e viverla nella molteplicità dei suoi aspetti per capirla e per poter dire cosa può servire e cosa invece non è necessario”

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