l'ex vicesindaco Andrea Raneri

“Quarantacinque immigrati destinati a Taormina. Adesso ci facciamo quattro risate. Si cercano concittadini disposti ad ospitarli”. E’ bastato questo post social dell’ex vicesindaco di Taormina, Andrea Raneri a riaprire il dibattito e scatenare la polemica tra favorevoli e contrari all’accoglienza nella Perla dello Ionio. Arrivano davvero i migranti a Taormina? Quello di Raneri, in realtà, non era un annuncio ma una provocazione, eppure tanto è bastato per riaccendere il fermento. L’intento di Raneri era, insomma, quello di riaccendere i riflettori sul tema dei migranti nella complessità e molteplicità degli aspetti che lo caratterizza.

Il precedente. Nella primavera 2017 si era prospettato davvero l’arrivo a Taormina di 38 migranti e sulla questione l’allora Consiglio comunale scrisse al premier Paolo Gentiloni per chiedere che quella assegnazione venisse bloccata. In quel caso il Civico consesso di Taormina esitò una delibera finalizzata, nello specifico, ad ottenere una deroga rispetto all’istanza prefettizia di accoglienza in zona dei migranti, e venne così chiesto di esentare il comprensorio turistico di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola.

La provocazione. “La mia è stata evidentemente una provocazione – spiega Raneri – ma il tema è molto serio. Premetto che oggi non ho tessere di partito. Sono un simpatizzante del modello amministrativo della Lega nei Comuni del Nord e non ho la tessera della Lega, anche perché in Sicilia non hanno ancora iniziato un ragionamento di organizzazione territoriale e quando lo faranno valuterò l’opportunità di aderire. La questione migranti ha già interessato Taormina. Ricordo il caos che ci fu quando si ipotizzò nel 2017 l’arrivo dei migranti al Capalc. Il caso va affrontato senza più barriere e liti tra populisti e buonisti. Non è più tempo di barricate di destra o sinistra e non si può tacciare di razzismo chi la pensa in modo diverso”.

il post di Andrea Raneri

“Nessun razzismo”. “Sgomberiamo subito il campo da equivoci – rimarca Raneri -, qui nessuno è razzista. Io ho un’adozione a distanza da 10 anni, vorrei fare anzi di più ma quel bambino potrei ospitarlo per 15 giorni, non sarebbe possibile invece farlo vivere per sempre a Taormina. Ci sono poteri forti e potentati economici che tirano le fila di questo business fatto a danni di esseri umani. Noi siamo la punta dell’iceberg”.

Oltre i colori politici. “Che senso ha fare arrivare migliaia di persone che vivono poi in strada? In Italia – continua Raneri – abbiamo l’emergenza disoccupazione e disagio giovanile, bisogna prima far stare bene la nostra gente. Suddividere i migranti in delle quote nei vari comuni non risolve nulla. Non può essere l’Italia a farsi carico da sola degli sbarchi. Servirebbero delle politiche di integrazione serie e non sono mai state fatte sino a questo momento. Ad esempio nelle nostre campagne ci sono tante aree dove non vedremo mai lavorare i nostri giovani laureati, che non saprebbero nemmeno fare quelle attività di manodopera, e dove invece chi è disponibile a fare questi lavori potrebbe prendersi cura dei terreni. La questione migranti merita una riflessione senza colori politici, non esiste che chi la pensa in un modo sia buono e chi la pensa in un altro sia invece il cattivo di turno. Bisogna ragionare tutti in modo obiettivo, altrimenti assisteremo alle solite liti tra favorevoli e contrari all’accoglienza”.

 

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