il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

“Il porto turistico a Taormina? Non ha senso tornare a parlarne. E’ un discorso chiuso”. Così il sindaco di Taormina, Mario Bolognari esclude un ripensamento dell’Amministrazione comunale sulla prospettiva di un porto a Villagonia, opera della quale si è parlato a più riprese in passato ma che poi si è deciso di non realizzare. Sulla questione il direttore provinciale di Confesercenti Messina, Daniele Andronaco, ritiene che si debba “riavviare un confronto per quest’opera strategica” e che “Taormina non può non avere un porto turistico”. Non la pensa allo stesso modo il prof. Bolognari.

Una storia “conclusa”. “Sulla base di quali nuovi elementi dovremmo tornare a parlare dell’ipotesi di realizzare un porto turistico a Villagonia? Non mi risulta che ci siano nuovi elementi per fare ulteriori valutazioni. Si tratta di una iniziativa che è stata proposta in passato da alcuni privati e che si è conclusa negativamente. Quindi di che cosa stiamo parlando?”, evidenzia il primo cittadino. “Non ci sono le condizioni e i presupposti anche in termini di programmazione territoriale, senza dimenticare inoltre che un porto turistico è già previsto a Giardini Naxos, a breve distanza dalla nostra città”. Secondo Bolognari “Taormina ha tutte le potenzialità per alzare il livello del proprio turismo anche senza dover realizzare il porto turistico”.

La conferma. La casa municipale conferma, in questo modo, il suo programma amministrativo che non contempla una rivisitazione della posizione assunta sul porto turistico e che, per altro, lo stesso Bolognari aveva già evidenziato anche alla fine del 2018, quando erano emerse anche allora nuove voci sull’opportunità di tornare a prevedere un insediamento infrastrutturale per la nautica da diporto nella baia di Villagonia.

Il primo no. “La procedura per un marine dinanzi la stazione si è chiusa, e in via definitiva. Il programma che i cittadini hanno votato eleggendomi sindaco non prevede, anzi esclude una opera di questo tipo. E per ragioni ambientali, archeologiche e di sostenibilità essa non sarà mai realizzata”, ha detto Bolognari già nel novembre dello scorso anno. La convinzione dei vertici di Palazzo dei Giurati è che “mentre 20 o 30 anni fa avrebbe costituito forse un punto a favore della dotazione infrastrutturale di Taormina, oggi si tratterebbe di una soluzione di retroguardia, inutile, se non dannosa”. “Quel tratto di costa – ha aggiunto Bolognari – è stato inserito nel piano delle spiagge, approvato dalla Giunta e presentato all’ufficio del demanio regionale, con destinazione balneare. Non abbiamo nessuna intenzione di cambiare idea”.

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