la baia di Villagonia

“La vera sfida per cambiare volto al turismo di Taormina è realizzare il porto turistico. Una località turistica come Taormina non può non avere un porto, è arrivato il momento di tornare a parlarne. Siamo pronti ad aprire un confronto”. Lo afferma il direttore provinciale di Confesercenti Messina, Daniele Andronaco, che così lancia un messaggio all’Amministrazione comunale e agli operatori economici di Taormina sul tema di un approdo turistico a Villagonia. Andronaco analizza il trend della stagione turistica a Taormina e nel contesto di questo primo bilancio dell’estate 2019 evidenzia “La necessità di tornare a valutare l’opportunità, anzi la necessità, di dotare Taormina di un porto turistico”.

La stagione 2019. “La stagione turistica quest’anno è iniziata in ritardo, abbiamo avuto un maggio disastroso perché il tempo non è stato clemente e anche giugno non è stato particolarmente felice – afferma Andronaco -. C’è stato, quindi, in quella fase un gap che ha messo per diverse settimane in difficoltà i nostri associati e in generale i commercianti della città. Poi c’è stata una significativa ripresa a luglio e si sa che agosto fa sempre registrare numeri positivi. Dal punto di vista numerico parecchie presenze ma il punto su cui ragionare è un altro: non conta la quantità ma la qualità. Bisogna creare i presupposti per alzare il livello del turismo a Taormina”.

Bocelli. “La soluzione, con tutto il rispetto, non possono essere i concerti di Bocelli al Teatro Antico. Ho letto le dichiarazioni del sindaco, che afferma che in quelle due serate si è alzato il livello: ma di cosa? Chi va al Teatro arriva a Taormina all’ora del concerto, forse fa una breve passeggiata di pochi minuti e poi va al concerto. A fine serata è già tardi e i negozi sono ovviamente chiusi. Quindi è questa la svolta?”.

La riapertura del “San Domenico”. “Il fatto, semmai, che al momento sia ancora chiuso l’Hotel San Domenico – sottolinea Andronaco – è un problema non indifferente e ha tolto al comparto economico della città un indotto di qualità, perché il “San Domenico” è il simbolo per eccellenza del turismo di lusso. In parte il problema è stato compensato dalla presenza di una realtà altrettanto importante e di alto livello come l’Hotel Timeo ma tutti ci auguriamo che al più presto, nella stagione 2020, possa riaprire il “San Domenico Palace”.

Daniele Andronaco

“Fare il porto”. Il direttore di Confesercenti lancia, quindi, la sua proposta: “Apriamo un confronto e iniziamo a parlare, a viso aperto, di un porto turistico, che è quello di cui Taormina ha davvero bisogno. A Taormina manca un approdo per la nautica da diporto e realizzarlo porterebbe un exploit al territorio. Si potrebbero attrarre flussi di alta qualità ed è un vero peccato ad oggi che non ci sia modo di far attraccare qui le tante imbarcazioni di lusso che vediamo nella baia di Villagonia. Non ci può essere pregiudizio sul porto, una soluzione per farlo va ricercata e trovata, nell’interesse di tutti. Il porto a Taormina sarebbe un qualcosa di spettacolare e rivitalizzante per il turismo di questo territorio. A Dubai nel deserto hanno creato l’oro, qui abbiamo l’oro ma attorno c’è purtroppo il deserto. Per fare un parallelismo più vicino a noi: Taormina non ha nulla di meno rispetto a Capri. Non facciamo le barricate, non possiamo più permettercelo, è il momento di fare il salto di qualità. Scendiamo in campo e pensiamo che prima di tutto bisogna fare il bene del proprio paese, senza visioni aprioristiche e pregiudiziali”.

Palacongressi. Andronaco, infine, chiede “un’accelerazione per la gara d’appalto del Palacongressi”, e “se davvero vogliamo la destagionalizzazione bisogna allungare i contratti e tenere viva la città, con le aperture di tutte le attività e con l’intrattenimento invernale. Ma soprattutto va cambiata la mentalità del fare tutto in 6 mesi e poi chiudere in bassa stagione. Taormina ha tutte le potenzialità per allungare la stagione turistica”.

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