Mauro Passalacqua, presidente della Rete Fognante

I depuratori consortili superano l’esame della stagione turistica a pieni voti e per il Consorzio Rete Fognante comincia qui il futuro di un ente che si avvia verso il bivio cruciale della trasformazione societaria. “Il bilancio di questa estate è sicuramente positivo e mi pare che i risultati siano sotto gli occhi di tutti e di questo siamo certamente soddisfatti per aver dato un servizio di qualità all’utenza che ha raggiunto il litorale del nostro comprensorio e ha trovato un mare pulito”, ha detto il presidente del Consorzio, Mauro Passalacqua. “Qui da noi acqua cristallina, gli scarichi sono altrove”, ha rimarcato l’ex sindaco di Taormina ed attuale primario del Pronto Soccorso di Taormina, non fa mistero della sua soddisfazione anche perché le premesse a questa stagione estiva sembravano altre e invece tutto si è poi ribaltato in termini positivi.

Programmazione mirata. “Non c’è stato nessun disastro e nessuna emergenza come qualcuno ipotizzava o forse sperava, tutto è andato per il meglio e questo va a vantaggio di tutto il comprensorio turistico – spiega Passalacqua -. Il periodo di massima pressione, a questo punto, è stato superato e siamo riusciti a reggere bene con i depuratori di Giardini e Letojanni la fase critica del mese di agosto, sia quella di ferragosto che poi la seconda decade del mese in cui comunque c’era tanta gente in zona. Con una programmazione saggia e mirata poi i risultati arrivano e questo vale in ogni campo della vita e del lavoro”. “Il nostro mare ha mostrato le acque più pulite che possano esserci, io stesso ho effettuato dei sopralluoghi e l’acqua era davvero cristallina. Ad ogni modo è chiaro che i problemi rimangano, come quello dei grandi yacht che arrivano dalle nostre parti e spesso aprono gli scarichi e inquinano”, precisa il presidente del Consorzio.

Gli obiettivi. Ora Passalacqua prova a stringere i tempi per il futuro dell’ente e gli obiettivi sono, in particolare, quello della modifica dello statuto e quello di far rientrare nelle casse del Consorzio le quote non versate dai quattro Comuni (Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola). “Ho già parlato con i sindaci e ho chiesto una riunione del Cda (di cui sono componenti proprio i quattro sindaci) – evidenzia Passalacqua -. E’ il momento di attuare finalmente la necessaria revisione dello statuto, che consentirebbe non soltanto poi la trasformazione del Consorzio ma anche di poter richiedere dei finanziamenti per ammodernare gli impianti. Ed è una fase importante che potrebbe comprendere anche la richiesta di trasferire al nostro ente gli acquedotti dei Comuni”.

Versare le quote. Una svolta potrà arrivare, intanto, se verranno versati dai Comuni le cifre che al momento sono rimaste arretrate nei confronti dell’ente consortile e che hanno tolto negli anni significativi margini di manovra e di spesa al Consorzio per migliorare le condizioni degli impianti. Si tratta di quasi 4 milioni di euro (all’ultima stima per l’esattezza 3 milioni e 900 mila euro). “Risolvere questo problema è nell’interesse di tutti e credo e spero che una soluzione si possa trovare, e anche di questo ovviamente discuteremo nella riunione con il Cda che avremo al ritorno del sindaco Mario Bolognari da Venezia”, ha detto Passalacqua. Non si esclude che possa essere elaborato e concordato un apposito piano di pagamenti per consentire ai Comuni di versare il dovuto e al Consorzio di avere le quote che spettano all’ente di contrada Pietre Nere.

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